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Lee Moore, guardia Fortitudo Bologna (foto dal sito Fortitudo Bologna)

Sognare non costa niente, purché si rimanga con i piedi per terra. Lo sa bene la Fortitudo, reduce dalla quarta vittoria di fila – 71-62 contro l’Avellino – che sta dando battaglia a Pesaro per il primo posto della serie cadetta, valevole per la promozione diretta. Il prossimo incontro sarà il 4 aprile, in casa del Cividale. I biancoblù e i pesaresi siedono entrambi in vetta a 44 punti, con questi ultimi che devono ancora recuperare una partita. Al netto dell’esclusione di Trapani dalla Serie A per irregolarità sportive e tecniche, servirà almeno un ulteriore passo falso dei marchigiani affinché i bolognesi possano accedere alla massima categoria senza i play off.

Dal canto suo, la Fortitudo può contare su una forma invidiabile. Stabilmente nelle prime posizioni da inizio stagioni, ha condotto la campagna con 22 vittorie e 10 sconfitte, segno che l’appello del coach Attilio Caja a novembre 2024 («Dovremo puntare alla promozione entro il prossimo anno») sta avendo l’effetto sperato. In attesa di Pesaro-Verona, la Fortitudo ha già la testa alla partita contro Cividale: i friulani si trovano al settimo posto, nel mezzo della lotta per i play off, alla ricerca del terzo successo consecutivo. Si tratta di una squadra paziente ma agguerrita, che crea spazi con la circolazione di palla ed è pericolosa con tiri dalla distanza e penetrazioni verticali. Occhio anche agli infortuni: oltre a Valsecchi e Curry, out rispettivamente da novembre 2025 e gennaio, si è aggiunto Matteo Imbrò. Il playmaker ha rimediato una lesione al ginocchio e al piatto tibiale nell’ultima partita contro Avellino, complicando l’impegno in Friuli. Caja dovrà nuovamente adattare la squadra e riaccendere gli spiriti per raggiungere la ventunesima vittoria in stagione.