lutto
Beppegol con la maglia del Bologna (foto Bologna Fc 1909)
Si è spento a 79 anni Giuseppe Savoldi. «Se ne è andato in altra dimensione il nostro grande Beppe, ha scritto in un post su Instagram il figlio Gianluca Savoldi, anche lui ex calciatore e ora allenatore. Nato a Gorlago, alle porte di Bergamo, il 21 gennaio 1947, Savoldi da tempo combatteva contro una malattia che solo la sua tempra e il suo pudore gli avevano consentito di tenere nascosta.
Giuseppe Savoldi è stato un goleador fra i più prolifici della storia del Bologna. Idolo di una generazione di tifosi, fu il bomber simbolo degli anni Settanta, fortissimo di testa e in acrobazia, una "sentenza" con il sinistro, quasi sempre in doppia cifra: Beppegol, al Bologna dal 1968 al 1975 e di nuovo nel 1979-80 dopo le stagioni a Napoli, con la maglia rossoblù ha infatti segnato 140 volte (quarto all-time, primo assoluto del Bfc in Coppa Italia con 27 gol) in 317 presenze. Capocannoniere della Serie A nella primavera del ’73, ha contribuito a firmare i primi due trionfi dei rossoblù nella Coppa Italia (1970 e 1974) e la Coppa di Lega Italo-Inglese del ’70, con gol determinante a Manchester in casa del City nella gara di ritorno. Il Bologna Fc 1909 ha ricordato con affetto Beppe, rivolgendo alla famiglia le più sentite condoglianze.
La sua carriera è iniziata con l’Atalanta nel 1965, dove ha indossato la casacca nerazzurra per tre stagioni. Nel 1968 è approdato al Bologna, club con cui regalò stagioni memorabili: gol a grappoli, il titolo di capocannoniere in Serie A condiviso con Pulici e Gianni Rivera, l’apice assoluto. Con i rossoblù sollevò due Coppe Italia. Nell’estate del 1975 si trasferì al Napoli dove divenne “Mister due Miliardi” (per via dell’ingente valore in lire del suo cartellino) e lì conobbe nuovi trionfi. In Nazionale collezionò quattro presenze e un gol. Concluse la sua carriera in campo nell’Atalanta in B (1982-83). Dopo aver lasciato il calcio giocato intraprese la carriera di allenatore nelle serie minori, guidando diverse squadre tra C1 e C2 e ottenendo una promozione con il Saronno a metà anni Novanta. Dopo l’abbraccio della città intera, resta il ricordo di un attaccante completo e dotato di straordinario senso del gol.