calcio

Nicolò Cambiaghi mentre esulta dopo un gol (foto Ansa)

Ci sarà anche un po’ di Bologna nell’Italia che giovedì sera scenderà in campo a Bergamo per sfidare l’Irlanda del Nord nel primo turno dei playoff per i Mondiali. Nei 28 convocati dal Ct Gattuso c'è infatti anche l’attaccante bolognese Nicolò Cambiaghi, chiamato a non far rimpiangere lo juventino Chiesa (fuori per problemi fisici) e a dare imprevedibilità alla manovra azzurra. La squadra di Gattuso scenderà in campo con il 3-5-2, un modulo che privilegia la densità centrale e la spinta degli esterni.  Questa scelta ha portato a esclusioni pesanti nel reparto offensivo: non ci saranno né Riccardo Orsolini né Federico Bernardeschi. Entrambi i bolognesi, specialisti della fascia di destra, pagano il cambio di modulo che non prevede ali pure nel tridente. Le assenze di Orsolini e Bernardeschi sono state giustificate da Gattuso come tentativo di dare continuità al gruppo che ha già giocato nelle scorse partite della nazionale.

Il 3-5-2 promette protezione contro le ripartenze nordirlandesi, ma richiederà un lavoro straordinario ai centrocampisti per scardinare una difesa che, storicamente, ci ha sempre fatto soffrire. La parola d'ordine è fiducia: quella che il Ct ha dato ai suoi uomini e quella che l'intero Paese ripone in questo nuovo corso azzurro. Nel frattempo, in casa Bologna, gli occhi sono puntati sull’infermeria. Il club emiliano deve fare i conti con le assenze di Tommaso Pobega e Jens Odgaard, entrambi fuori per infortunio. Due stop che complicano i piani dei rossoblù per la ripresa del campionato, ma che obbligano il tecnico a ridisegnare le gerarchie interne.