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Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna (foto Ansa)

 

«Contro la Roma abbiamo l'opportunità per reagire alla sconfitta con il Verona. Serve approcciare bene la gara e far emergere i difetti dei giallorossi - ha detto Vincenzo Italiano nella conferenza prepartita di Bologna-Roma, sfida per gli ottavi di finale di Europa League che si tiene stasera alle 18.45 al Dall’Ara. «Un eventuale passaggio del turno cambierà il giudizio sulla nostra stagione? No, ai quarti mi farete la stessa domanda», ha risposto il tecnico rossoblù ai media in sala stampa.

Secondo Italiano è troppo presto per fare bilanci, troppo presto per dare giudizi definitivi su una stagione che non si è ancora conclusa. A pensarla così è anche Andrea, figlio di Giacomo Bulgarelli, leggenda e bandiera rossoblù scomparsa nel 2009. Ben 16 anni con il Bologna, la fascia di capitano indossata per innumerevoli partite e uno scudetto vinto nel 1964.

In pochi meglio di Andrea Bulgarelli sanno cosa significhi legarsi a una squadra per così tanto tempo, sostenendola anche nei momenti più difficili. «Il Bologna ce la può fare, ne sono convinto - ha detto fiducioso a InCronac@ -. Anche se contro la Roma non sarà facile, gioca bene e ha sulla panchina un grande allenatore». Possibili marcatori? Per Bulgarelli «Orsolini e Ferguson potrebbero andare in gol. Non dico Castro perché non ho la garanzia che giochi». Ne avranno bisogno i rossoblù delle reti dei loro leader, difficile farne a meno quando la fortuna non soffia sempre dal lato di mister Italiano. Ma per Bulgarelli «Vincenzo non si discute. Non si può dimenticare quanto fatto dal momento del suo arrivo, e non è solo la Coppa Italia, ma l’impronta nel gioco e nell’identità del Bologna è sotto gli occhi di tutti», ha concluso.

 

"Giacomino" Bulgarelli prima di calciare in rete (foto Ansa)

 

Dopo la sconfitta in Serie A con il Verona, rimediata domenica scorsa in Serie A, il Bologna ha la possibilità di dare un segnale di reazione, offrendo ai tifosi di casa una prestazione all'altezza delle aspettative. «Speravo in un sorteggio diverso - ha ammesso Italiano a proposito di un incontro con i giallorossi a suo avviso sfortunatamente prematuro - avrei preferito per entrambe le squadre un percorso parallelo, sia per il ranking sia per arrivare il più lontano possibile… invece una delle due uscirà».

Andata e ritorno nel giro di due settimane, in palio l'accesso ai quarti di finale. Sotto le due Torri l’atmosfera si scalda in vista della partita. La Roma di Gasperini è “un grosso ostacolo da superare”, ma un modo per riuscirci c’è: le parole chiave sono attenzione e lucidità. «Ho analizzato tutte le gare, alcune le abbiamo perse meritatamente, altre con un po’ di attenzione le avremmo potute vincere – ha spiegato il tecnico del Bologna – Stasera servirà essere più lucidi quando avremo la palla, soprattutto contro una squadra, la Roma, che sta molto bene fisicamente». E se si parla di gestione del pallone è stata proprio questa una delle noti più dolenti di un periodo complicato per i rossoblù. Vincenzo Italiano ha raccontato ai microfoni di aver riscontrato nei suoi l'abitudine di «andare spesso in difficoltà contro chi ci consegna il pallino del gioco, non dobbiamo essere superficiali. Quando si affronta squadre attendiste e con baricentro basso se non si lavora bene sulle preventive prendiamo gol».

Non manca nel pre-gara il punto sugli infortunati e sui possibili reintegrati. Su Miranda e Heggem l’allenatore rossoblù ha parlato per entrambi di “lavoro individuale”, con il primo più avanti nel tornare a completo servizio. «Vedremo se riusciremo a far stringere i denti a qualcuno», ha detto Italiano. Sui ballottaggi di formazione, invece, il tecnico ha preferito non svelare le sue carte. «Non ho ancora deciso il centravanti titolare: Dallinga sta bene, Castro ha tirato la carretta finora. Faremo le nostre valutazione in base anche alla sfida in campionato contro il Sassuolo di questo weekend», mentre sulle scelte a centrocampo ha lanciato una novità: «Pobega ha molte chance di partire dal primo minuto. Il suo contributo è stato sempre importante e il fatto che a volte non giochi non significa che sia uscito dai radar». Insomma, per Italiano le rotazioni sono parte del gioco. Non è importante chi scende in campo, ma come lo si fa. «Bernardeschi ha detto che vuole vincere l’Europa League? Non lo sapevo, ma fa piacere che Fede abbia questa ambizione - Ma ci ha tenuto a sottolineare: «Alzare la coppa è l’obiettivo di tutti, ma questo desiderio va dimostrato sul campo, non solo a parole, potrebbe essere il coronamento di un cammino bellissimo». 

Negli ultimi 10 incontri tra Bologna e Roma, i rossoblù hanno rimediato 4 vittorie, 3 sconfitte e altrettanti 3 pareggi. Un duello che, guardando i precedenti tra le due compagini, si prospetta equilibrato e dall’esito tutt'altro che scontato.