Il Quindici
Una scena di “Cime Tempestose” (foto Ansa)
“Cime Tempestose” di Emerald Fennell – le virgolette sono originali – ha un unico, grande problema. Non è il kitsch soffocante di casa Linton, né le scenografie espressioniste, né la graffiante colonna sonora. Anzi, quelli sono perfetti per un romanzo gotico. E neanche il fatto che i due protagonisti facciano l’amore. Anche se Emily Brontë ha saputo creare più tensione sessuale senza mai farli sfiorare. No. Il vero errore è che sbaglia il punto del romanzo. Heathcliff e Catherine, il trovatello e la figlia del suo benefattore. Un’infanzia di soprusi, claustrofobica e selvaggia. Due anime meschine che non possono amarsi e così risucchiano in un vortice distruttivo tutti coloro che stanno loro intorno. “La più grande storia d’amore” recita il banner pubblicitario. E sarebbe stato geniale, sì, se attirandoci in sala per il solito film di San Valentino, la Fennell ci avesse mostrato invece il thriller psicologico che è in realtà il classico ottocentesco. Ma non lo fa, e anche se nella sua essenza “Cime Tempestose” è fedele alla trama dell’originale – dopotutto Cathy, capricciosa al punto giusto, alla fine riceve la sua punizione – l’impressione è di guardare una tragedia romantica, con tanto di montaggione strappalacrime finale per i poveri Romeo e Giulietta ingiustamente separati dalla crudele Nelly, non più bussola morale della storia. E Heathcliff! Dove sono l’oscurità, il magnetismo, l’ossessione? Dice le sue battute, ma è smussato. Non uccide gratuitamente il cane di Isabella, cognata di Cathy che seduce e sposa solo per ripicca, né a quest’ultima sembra dispiacere il degrado che lui le impone, vanificando il senso della sua vendetta. Dov’è, insomma, la provocazione della regista di “Una donna promettente” e “Saltburn”? A che servono le gonne in latex, il sangue che cola ovunque, le dita nella gelatina – che fanno più “The Substance” che un film erotico – e l’impiccato con l’erezione, se poi è molto più violento e orrorifico il romanzo di quasi duecento anni fa?