storia
Una donna al seggio, 2 giugno 1946 (foto Ansa)
L'Emilia-Romagna ha istituito un Comitato per celebrare l'ottantesimo anniversario del suffragio femminile in Italia, creato congiuntamente dall'Assemblea Legislativa e dal Consiglio Regionale, e presentato oggi a Viale Aldo Moro. Concepito come piattaforma di coordinamento tra istituzioni regionali, università e organizzazioni della società civile, il Comitato si propone di promuovere iniziative incentrate sulla memoria storica, sulla cultura politica e sulla promozione delle pari opportunità in occasione dell'anniversario che ricorda l'estensione del diritto di voto e di eleggibilità alle donne in Italia nel 1946, quando le donne parteciparono per la prima volta al referendum istituzionale e all'elezione dell'Assemblea Costituente.
Aprendo la conferenza, il Presidente dell'Assemblea Legislativa Maurizio Fabbri ha sottolineato il valore simbolico dell'anniversario, descrivendolo come un'opportunità per approfondire la comprensione collettiva del processo storico che ha portato all'affermazione dei diritti politici delle donne. Ha inoltre richiamato lo stretto legame tra il suffragio universale e la nascita dello Stato italiano moderno, rimarcando che diritti spesso considerati consolidati non possono essere dati per scontati in un contesto globale in cui «il mondo non va nella direzione da noi auspicata».
La consigliera regionale del Pd Marcella Zappaterra ha quindi evidenziato il significato istituzionale dell'iniziativa, spiegando che per la prima volta è stata istituita, su iniziativa diretta dell'Assemblea legislativa, una struttura collaborativa stabile per coordinare le attività commemorative e formative. Ha aggiunto che l'estensione del suffragio «segna l'ingresso pieno nella vita politica del Paese delle donne», aprendo «una stagione più ampia di rivendicazione di diritti civili». Allo stesso tempo, ha avvertito che le conquiste democratiche richiedono un'attenzione costante per evitare regressi culturali e politici.
L'assessora le Pari opportunità Gessica Allegni ha ricordato che il diritto di voto delle donne non è stato una concessione, ma il risultato di «una grandissima mobilitazione» politica e sociale durata decenni. La commemorazione dell'anniversario, ha detto, dovrebbe anche servire a «restituire, soprattutto alle nuove generazioni, la memoria di quanto è accaduto per attuare nel presente quei principi e quei valori». Allegni ha poi osservato che, nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni, persistono significative disparità strutturali, tra cui il divario salariale di genere, le limitate opportunità di carriera e la sottorappresentazione delle donne nelle posizioni di vertice. Sebbene l'Emilia-Romagna superi la media nazionale per diversi indicatori di parità di genere, ha affermato l'assessora, questo non deve essere considerato un risultato finale, bensì un punto di partenza per ulteriori azioni politiche e istituzionali.