disabilità

La sede della Regione Emilia-Romagna a Bologna. (foto Ansa)

 

La Regione Emilia-Romagna ha annunciato il ricorso alla Corte Costituzionale contro la Legge nazionale di bilancio 2026, lamentando la percepita mancanza di copertura finanziaria da parte dello Stato in particolare per quanto riguarda i Lep (Livelli essenziali di prestazione), relativi all'assistenza all'autonomia e alla comunicazione personale per gli studenti con disabilità. L'atto fa seguito a un'analoga iniziativa intrapresa dalla Puglia una settimana fa.

La Regione ha denunciato la presunta mancanza di copertura diretta statale per i Lep per il periodo di transizione in corso e la piena attuazione, prevista per il prossimo anno, sostenendo che ciò mette a rischio il diritto all'istruzione degli studenti con disabilità, poiché questi servizi sono considerati "diritto incomprimibile" ed essenziale per la frequenza scolastica. Viale Aldo Moro ha inoltre sollevato la questione dell'onere finanziario per gli enti locali che, a suo dire, la legge non ha calcolato; nel 2025, i Comuni avevano coperto l'87% del finanziamento richiesto, 134 milioni di euro, per questi servizi.

L'assessore alla scuola Isabella Conti e l'assessore al bilancio Davide Baruffi considerano la nuova Legge un tentativo fallimentare di attuare "un'autonomia differenziata che spacca l'Italia e penalizza i più fragili".