il festival
Elettra Lamborghini e Tredici Pietro (foto Ansa)
Bologna sale sul palco dell’Ariston con due dei suoi artisti più noti. Sono Tredici Pietro ed Elettra Lamborghini, che si esibiranno alla settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo in programma dal 24 al 28 febbraio, distanti nello stile musicale ma accomunati dalla stessa origine.
Per Pietro Morandi, in arte Tredici Pietro, è la prima volta alla kermesse della musica italiana. Classe 1997, figlio dell’habitué dell’Ariston Gianni Morandi, ha scelto sin dall’inizio della sua carriera musicale di prendere le distanze dal cognome del padre, non solo per alcune divergenze personali ma per costruirsi una propria identità artistica e mantenere quella che oltreoceano definiscono street credibility, ovvero la reputazione di strada. L’artista bolognese ha infatti scelto il rap, un genere che, come ha raccontato al “Corriere della Sera”, lo ha accompagnato sin da piccolo. Dal suo debutto nel 2018 con “Pizza e Fichi”, esercizio di stile con cui ha cominciato a mostrare le sue doti nella scrittura e nella metrica, ha costruito la sua carriera ispirandosi a Eminem, 50 cent, Mondo Marcio e Fabri Fibra, con cui ha recentemente collaborato nella canzone “Che gusto c’è”. In “Uomo che cade”, il brano che porterà al festival, ha messo tutto sé stesso, ed è dedicato a chi insegue i sogni, destinato inevitabilmente a cadere ma sempre pronto a rialzarsi.
Seconda partecipazione, invece, per Elettra Lamborghini, che debuttò al “festival dei fiori” nel 2020 con “Musica (e il resto scompare)”. Con alle spalle quindici dischi di platino, tre dischi d’oro e mezzo miliardo di ascolti su Spotify, la cantante figlia dell’imprenditore Tonino Lamborghini è la regina indiscussa del reggaeton in Italia, raggiungendo cifre da capogiro su YouTube. La sua musica, così come il suo stile, è esuberante e punta alla creazione di hit estive e brani da discoteca. Elettra dà il meglio di sé nelle performance dal vivo, dove sfoggia outfit di extra lusso e balli latini. La ascolteremo all’Ariston con “Voilà”, brano che mescola il pop latino a sonorità dance con l’obiettivo, come racconta al “Cosmopolitan” di «far ballare tutta Sanremo».