Il Rapporto

Un'immagine di biciclette sotto Palazzo d'Accursio (foto Ansa)

 

«Quando pensavo di non riavere più la mia bici il ladro è tornato a riconsegnarla. Mi ha detto che ne aveva avuto bisogno per andare a trovare la zia». È il racconto di Sofia, vittima di un furto di bicicletta, che ha avuto un finale lieto, per quanto bizzarro. Ma si tratta di un caso fortunato. Sono 8.846 le bici rubate in città listate nel database di "Bologna Bike Watch", sito usato dalle stesse forze dell’ordine per raccogliere le segnalazioni di smarrimento per gli amati mezzi a due ruote.

Un numero che impressiona molto chi non sale in sella con frequenza, ma che non sorprende invece chi predilige la bici per le commissioni di tutti i giorni.

Come ad esempio Giulia, che ricorda ancora quando lasciò la propria bicicletta nel pezzo di strada sotto casa sua senza più trovarla la mattina dopo.
«Sono andata a denunciare il furto ma non è servito a molto. Mi hanno fatto capire subito che, facendo denuncia civile, non si sarebbero attivati per cercare la mia bici. Era un’elettrica, tra i modelli più rubati».

Ma la speranza non muore mai, anche perché l'appello della ragazza è stata raccolto da "Bologna Bike Watch", che ha un rateo di ritrovamenti da non sottovalutare. Sono 1.078 le bici recuperate grazie al contributo della piattaforma, una su otto segnalate.

Ma come registrare il proprio mezzo derubato? Farlo è semplicissimo, e gratis. Basta riempire il form presente sul sito con le informazioni relative a quando e dove la bici è stata rubata. Proseguendo poi con i numeri identificativi, come numero di telaio, marchiatura e codice fiscale collegati al due ruote derubato. Concludendo infine con i campi riguardanti le misure anti furto che erano state adottate, segnalando un’eventuale denuncia alla polizia e i dati di contatto del proprietario.