L'inchiesta
Attese risposte dalla perizia cinematica disposta dal Pm (foto Ansa)
Chiesto il rinvio a giudizio per l’ex compagno di Tania Bellinetti, la 47enne caduta dal balcone l’8 aprile 2025. Selmi Faiez, tunisino di 38 anni, è accusato di omicidio preterintenzionale e maltrattamenti in famiglia. L’uomo, arrestato a luglio dopo essere fuggito in Francia, sarà tenuto a presenziare l’udienza preliminare fissata il 19 marzo davanti al Gup Roberta Malavasi; per l’accusa ci sarà il Pm Marco Forte, mentre per la difesa l’avvocato Roberto D’Errico.
Una storia, quella tra Bellinetti e Faiez, caratterizzata da una lunga lista di abusi reiterati nel corso degli anni. Tra il 2018 e il 2019 le prime denunce ai carabinieri per una serie di pestaggi e vessazioni commessi dall'allora fidanzato ai danni di Tania.
A seguito di tre arresti in flagranza con attivazione delle procedure d’urgenza previste dal “Codice Rosso" l'uomo, all’epoca assistito dall’avvocato Emanuele Federici, aveva riportato due condanne: una definitiva per maltrattamenti e l’altra in primo grado per stalking.
Scontata la pena, nel 2024 spunta una nuova denuncia da parte di Bellinetti verso Faiez: il 23 dicembre viene emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ai danni del colpevole. Atto che tuttavia rimane non eseguito per mesi, tanto che all’indagato, nel gennaio 2025, viene notificato un decreto di irreperibilità. Poco importa, Faiez era tornato a coabitare con la compagna nell’appartamento situato in via Tolstoj a Bologna, nonostante l'autorità giudiziaria non riuscisse a trovarlo.
Erano le 18.27 dell’8 aprile 2025 quando Tania Bellinetti sente per l’ultima volta al telefono la madre, Patrizia Golfarini, riferendo di essere tormentata dal compagno e di volersi rifugiare dai genitori. La linea salta da un momento all’altro, l’ultima testimonianza sulla donna è quella dei vicini, che la vedono cadere dal balcone qualche minuto dopo la chiamata. Alcuni testimoni raccontano di aver visto Faiez allontanarsi dall’abitazione per poi, secondo gli inquirenti, raggiungere un’amica che lo avrebbe aiutato nella fuga accompagnandolo fino al confine con la Francia, a Ventimiglia.
Dopo più di 3 mesi dal fatto l’uomo viene arrestato il 23 luglio a Rennes dall’Interpol e portato nel carcere di Rebibbia, dove è stato tenuto in custodia cautelare. Interrogato dal Gip, Faiez si era avvalso della facoltà di non rispondere.
Di recente il Pm Forte ha chiesto di svolgere una perizia cinematica per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. L’ appartamento in cui si sarebbe consumato l’ultimo litigio tra Faiez e Bellinetti, prima che la donna precipitasse dal terzo piano, è stato trovato in disordine con arredamenti e oggetti spaccati.
Importante sottolineare che il capo di imputazione del fascicolo, emesso inizialmente per istigazione al suicidio, è stato poi in seguito modificato in omicidio preterintenzionale. La tesi della procura è che il decesso di Tania Bellinetti sia considerato un evento direttamente connesso ai maltrattamenti subiti dalla vittima.