Industria

componenti industriali prodotti da Ducati Energia

Componenti industriali (foto concessa da Ducati Energia)

 

Ducati Energia, specializzata nella progettazione e nella produzione di componenti elettriche ed elettroniche, chiude il 2025 con un fatturato da primato a quota 250 milioni. Un bel salto rispetto all’anno precedente quando il bilancio ammontava a 185 milioni. Anche se va notato che il volume d'affari del settore è altalenante. Nel 2023, infatti, era di 225 milioni, un livello  più vicino a quello attuale. La ragione? «Non viviamo più di cicli economici ma di shock, per cui basta che un Paese limiti l’accesso alle risorse che l’intero mercato ne subisca le conseguenze», spiega la presidente dell’azienda Federica Guidi a InCronac@. 

La fabbrica bolognese conta circa 1.200 dipendenti, di cui 210 in Emilia-Romagna. Ma la forza di Ducati Energia non risiede solo entro i confini nazionali. Il gruppo ha costruito negli anni una presenza produttiva e industriale all’estero, con stabilimenti in Europa orientale, Asia e Sud America, confermando una vocazione orientata all’export e al mercato internazionale.

L’azienda in via Marco Emilio Lepido produce componenti e sistemi destinati non ai consumatori ma alle imprese. I suoi prodotti vanno dalla componentistica utilizzata negli elettrodomestici fino a soluzioni tecnologicamente avanzate per i settori dell’energia, del ferroviario e dell’automazione industriale. Una scelta che permette al gruppo di competere su qualità, progettazione e affidabilità, riducendo l’esposizione alla concorrenza.

Guidi: «Abbiamo attraversato fasi di forte instabilità senza subire contraccolpi diretti». Il riferimento è alla politica sui dazi, sottoscritta da Donald Trump. «L’azienda sviluppa una componentistica sofisticata, difficilmente sostituibile, e utilizza tecnologie e macchinari analoghi a quelli presenti negli Stati Uniti, riducendo così l’impatto diretto delle barriere commerciali», continua Guidi. In questo contesto globale, una dei motivi di tensione con la Casa Bianca è stato quello che ha visto la Cina irrigidire l’accesso alle cosiddette terre rare,  materiali utilizzati nella produzione di componenti elettroniche e motori elettrici, indispensabili per settori come l’energia, l’automotive e l’automazione industriale. Il Paese asiatico, che controlla gran parte della produzione ed esportazione mondiale di queste materie prime, ha reagito all’introduzione dei dazi americani imponendo restrizioni e complessi sistemi di autorizzazione alle esportazioni. Una decisione che ha avuto effetti a catena sulle filiere industriali europee, causando rallentamenti negli approvvigionamenti e blocchi produttivi.

Un passaggio che, secondo Guidi, mette in evidenza la forte dipendenza dell’Europa da forniture esterne. Se per la realtà bolognese – anche da questo punto di vista – è andato tutto liscio (o quasi), sono stati i suoi partner ad avere delle ripercussioni. Tutto questo, secondo Guidi, questo mette in luce la necessità di accelerare all’interno dell’Unione Europea politiche industriali più autonome.

Oltre alla Cina, un altro pilastro della strategia internazionale del gruppo è l’India. Qui Ducati Energia presenzia da oltre vent’anni con una società nata inizialmente come partnership locale e successivamente acquisita al cento per cento. Lo stabilimento indiano svolge lavorazioni elettromeccaniche e produce principalmente per il mercato interno, oltre a servire clienti in Vietnam e in altri Paesi dell’area asiatica. Una scelta industriale legata alle specificità del mercato indiano, dove la produzione in loco è spesso l’unica via percorribile per coniugare prezzi, prestazioni e reali condizioni di domanda.

Sotto la guida di Federica Guidi, Ducati Energia ha rafforzato l’impostazione internazionale attraverso l’ampliamento della rete di fornitori, l’acquisizione di realtà strategiche e una presenza diretta nei mercati considerati chiave per il futuro. È su questo equilibrio tra radicamento industriale e visione globale che si gioca la crescita di una delle principali realtà italiane nel settore dell’elettronica industriale.