bilancio

Diego Rossi, direttore generale di Bibanca (foto allegata al comunicato)

 

Bibanca chiude il 2025 con 58,9 milioni di euro di utili. La società di credito a consumo del gruppo Bper, ha chiuso con un 36,2% in più rispetto all’anno precedente, percentuale che non tiene conto della monetica (cioè delle attività legate ai pagamenti elettronici e alle carte) ceduto nel gennaio 2025. «La solidità di Bibanca è sostenuta dal margine d’interesse positivo e dal presidio puntuale dei rischi anche in un mercato molto complesso», si legge nel comunicato dell’azienda.

Nell’annata appena conclusa, l’azienda ha guadagnato di più dai prestiti e dalle commissioni, e risulta più efficiente, grazie a un migliore margine d’interesse, cresciuto dell’11,4% (158,5 milioni di euro) e quello di intermediazione, aumentato del 12,8% (156,3 milioni di euro). Bibanca afferma che si tratta di una crescita sana, spinta dai pagamenti regolari dei propri clienti e dalla migliore affidabilità dei finanziamenti. Sono ridotti così al minimo i rischi di perdite e al ridotto numero di prestiti non rimborsati. 

L’azienda giova anche un migliore rapporto costi/ricavi (dal 29,5% nel 2024, al 25,2% nel 2025), possibile dal suo modello operativo digitale. Tutto funziona tramite portali web, senza filiali o servizi collaterali, quindi la macchina operativa rimane più leggera. Secondo Diego Rossi, direttore generale di Bibanca, alla base del miglioramento contabile c’è «la collaborazione intensa e costante con le reti di tutto il gruppo Bper. Affronteremo le sfide del 2026 facendo leva sulla solidità del nostro modello e sulla centralità delle persone».