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Sonia Bonfiglioli, presidente di Confindustria Emilia (foto Ansa)
Per l'Emilia Romagna, l'India significa un export di 640 milioni di euro. Non solo: decine e decine di aziende che producono lungo la via Emilia hanno anche stabilimenti produttivi nel più popoloso paese del mondo che da pochi giorni ha stretto un patto commerciale con l'Unione Europea ricco di potenzialità per entrambe le realtà. «L’India è un mercato enorme e in continua evoluzione, lì le nostre imprese possono crescere», ha detto Sonia Bonfiglioli a proposito dell’accordo. Meccatronica, automotive e materiali da costruzione sono i settori che vanno incontro alla crescente domanda locale. I player già consolidati nel territorio sono tutti nati tra Modena e Bologna. L’azienda più longeva è proprio la Bonfiglioli Riduttori, guidata dalla presidente di Confindustria Emilia. La realtà bolognese si trova sul territorio dal 1999 e ha consolidato la sua presenza nelle metropoli di Chennai e Pune, con la produzione di riduttori, motoriduttori, motori elettrici e inverter.
Nel grande paese asiatico Bonfiglioli è in buona compagnia. Nel 2024, Ima-Pg India, che aveva già due stabilimenti produttivi a Mumbai, ne ha recentemente inaugurato un altro a Indore. Comer Industries di Reggiolo (Reggio-Emilia), specializzata nella produzione di motori e trasmissioni per veicoli elettrici, è arrivata a Bangalore, nel 2016. Fiori Group, di Finale Emilia (Modena) si occupa di betoniere, e ha sede dal 2022 a Chennai. Lo stabilimento produttivo nel paese asiatico è l’unico è fuori dall’Italia. Passando alla ceramica, il cui cuore in Emilia-Romagna è Fiorano Modenese, ci sono Sicer e System Ceramics, specializzate in smaltatura e rivestimenti in ceramica. Sicer si trova a Morbi, così come System Ceramics che ha recentemente inaugurato un altro stabilimento ad Ahmedabad. Kerakoll Edilizia è nata a Sassuolo ed ha la sede principale a Mumbai, oltre a Vadodara e Jaipur. Per il mercato indiano, realizza materiali per l’edilizia sostenibile. La Cbm Group, a Dewas e Madhya Pradesh, si occupa della produzione di componenti per trattori agricoli.
L’export con l’India è salito a 640 milioni di euro nel 2025 e numeri tanto alti – secondo Bonfiglioli – aprono una nuova prospettiva nel libero scambio con il Paese asiatico. Vediamo ora l’esperienza di Lamborghini e Ducati che hanno saputo venire incontro alle richieste del paese asiatico, introducendo nuovi modelli di auto con tecnologia ibrida. Le vetture possono essere acquistate in varie concessionarie e punti vendita nelle maggiori città del Paese, come Mumbai Pune o New Delhi.
Gli scambi commerciali sono tantissimi. La Fiera di Bologna, ad esempio, è presente in India con la BolognaFiere India, hub che permette di rafforzare i rapporti internazionali anche sul piano degli eventi. Mumbai ospiterà il PetBridge a novembre 2026; mentre per il Cosmoprof, l'appuntamento è a dicembre.
A salutare positivamente il patto con l'India è Michele de Pascale. Nonostante l’interruzione dell’intesa del Mercosur, sembra che l’Europa, e in particolare l’Italia siano pronte a tornare sul mercato internazionale. Ha concluso il presidente dell'Emilia-Romagna: «Se non apriamo nuove rotte, e opportunità commerciali, il nostro Paese avrà un posto sempre più piccolo nel mondo».