mobilità
Convegno di presentazione del bilancio integrato Tper, strategie e visioni per una mobilità sostenibile. (foto di Ludovica Addarii)
Sale a 314,1 milioni di euro il bilancio di Tper, l’azienda del trasporto pubblico locale dell’Emilia-Romagna, con un aumento del 6,8% rispetto allo scorso anno: un risultato positivo considerando l’impatto che i cantieri per la realizzazione della linea tramviaria stanno avendo sulla mobilità cittadina, che si trasforma giorno dopo giorno. «Segno di una solidità finanziaria stabile», ribadisce Paolo Paolillo, dirigente della società, durante l’esposizione dei numerosi progetti che l’azienda sta portando avanti in termini di sostenibilità.
Nel solo 2024 l’azienda ha destinato 79 milioni alla svolta green, cifra che rientra in un piano settennale da oltre 430 milioni. «L’obiettivo — racconta Giuseppina Gualtieri, presidente Tper — è quello di arrivare al 2030 con una flotta totalmente decarbonizzata e completamente a impatto zero dal punto di vista ambientale». I primi risultati iniziano a vedersi: nell’ultimo anno si è registrata una riduzione dell’8,7% delle emissioni di CO₂ per ogni euro di fatturato, un calo del 17,4% dei particolati dispersi in atmosfera e un miglioramento dell’efficienza energetica del 5% in rapporto ai chilometri percorsi.
Per raggiungere la neutralità, Tper punta su un vero e proprio “energy mix”. Dei 269 milioni destinati all’acquisto di 572 nuovi autobus, solo 20 saranno a diesel, mentre gli altri mezzi saranno alimentati da tecnologie alternative: 105 elettrici, 195 a idrogeno, 168 a CNG (gas naturale compresso) e 84 LNG (gas liquefatto). Accanto agli autobus, l’azienda prevede 140 milioni per le infrastrutture e 25 milioni per il settore ferroviario, che includono l’acquisto di quattro treni merci e due convogli passeggeri.
Accanto alla sostenibilità ambientale, l’azienda rivendica i progressi sul fronte della sostenibilità sociale, definita come stabilità occupazionale, formazione, inclusione e parità di genere. Tper conta 2.406 dipendenti, di cui 500 donne, e il 98% del personale è assunto a tempo indeterminato. «Solo dieci anni fa — racconta Gualtieri — c’erano le graduatorie per poter assumere gli autisti che aspettavano anni prima di poter entrare nelle aziende, oggi abbiamo un team che lavora quotidianamente alla ricerca di nuovo personale, che ne paga la formazioni comprese le patenti e che con il progetto Domus Tper mette a disposizione dei nuovi assunti un residence di 40 posti letto, dando loro la possibilità di locazione a Bologna nel loro primo periodo in città». Nel 2024 le nuove assunzioni sono state 268, a fronte di poco più di 200 uscite. Già dal 2022 è attivo un Gender Equality Plan, che prevede iniziative per la parità, il supporto alla maternità e paternità e un servizio di sostegno psicologico dedicato ai dipendenti, il progetto “Parla con me”.
La trasformazione passa anche attraverso la digitalizzazione: Tper è al lavoro per migliorare i sistemi che permettono di conoscere in tempo reale la posizione di autobus, treni e mezzi in sharing, introducendo inoltre soluzioni di intelligenza artificiale per la rilevazione satellitare dei veicoli.