Europa League
Il Bologna in Europa League (foto Ansa)
Per il Bologna tornano le notti europee. La squadra di Italiano è attesa questa sera in Galizia per la trasferta in casa del Celta Vigo con la cornice di pubblico del Balaìdos che vedrà le maglie dei celestes interrotte da uno spicchio rossoblù tutto esaurito. Il pubblico bolognese ha risposto presente all’appello dell’allenatore di Karlsruhe che ai microfoni di Sky Sport ha definito il Celta come «la squadra più qualitativa, tecnica e organizzata – insieme all’Aston Villa, corsaro al Dall’Ara a fine settembre – del calendario europeo».
Ieri – 10 dicembre – era il quarantottesimo compleanno di un Italiano che vorrebbe un regalo prima di tutto dalla squadra: «Ho chiesto ai ragazzi di uscire a testa alta dalla partita. Stiamo dimostrando di avere questo approccio in Europa. Siamo in difficoltà in difesa ma chi andrà in campo cercherà di fare il massimo».
A Casteldebole è rimasto il lungodegente Vitik a cui, dopo la sfida con la Lazio di domenica, si è aggiunto Casale, costretto ai box da una lesione di basso grado del bicipite femorale sinistro. La batteria dei centrali a disposizione vede anche un Lucumì a mezzo servizio e preservato nell’ultima di campionato. In attesa di capire quanti minuti potrà avere il colombiano, resta da capire chi farà coppia insieme a Heggem con Lykogiannis e De Silvestri provati al centro della difesa nella rifinitura. Anche Ferguson non ha ancora recuperato del tutto dalla lesione al polpaccio sinistro che lo ha tenuto lontano dai campi per tutta la prima parte della stagione e, nonostante la convocazione, potrebbe non essere della partita. In attacco salgono le quotazioni di Immobile che, dopo la panchina dell’Olimpico, si candida per una maglia forse anche da titolare.
Il Bologna arriva alla sfida con Iago Aspas e compagni al diciottesimo posto nella classifica di Europa League in un gruppo di cinque squadre a -4 dalle capoliste Lione, Midtjylland e Aston Villa. Nel 2024 per entrare nelle prime otto e approdare direttamente alla fase successiva servirono 14 punti ma quest’anno potrebbero non bastare. La bagarre per i piazzamenti nobili vede le prime quindici squadre in tre lunghezze con la quota per il passaggio del turno che potrebbe avvicinarsi a quella del maxi-girone di Champions a 16 o 17 punti.
Dopo la trasferta galiziana il Bologna ospiterà il Celtic – al momento ventunesimo a sette punti – per poi chiudere con la sfida al Maccabi Tel Aviv penultimo e ancora senza vittorie. Classifica alla mano, quattro punti complessivi potrebbero bastare per accedere ai playoff ma l’ambizione dei rossoblù ha ben altri ordini di grandezza: «Domani sarà importante per arrivare nelle prime 24 ma anche nelle prime otto. Ci sono ancora nove punti a disposizione», ha commentato Italiano.
Il Celta arriva al calcio d’inizio con l’inerzia dell’entusiasmo per il colpo esterno al Bernabeu dell’ultima giornata. Lo scalpo del Real Madrid ha certificato la crisi dalle parti di Valdebebas – la squadra di Xabi Alonso viene da una vittoria nelle ultime cinque in Liga e dall’1-2 di Champios contro il City – ma racconta anche dello stato di forma dell’undici di Claudio Giraldez. Los celestes non hanno subito il miedo escenico dello stadio del Real anche grazie alle parate di Ionut Radu. La carriera del portiere romeno è legata – negativamente – alle sfide con i rossoblù dopo che un suo errore al Dall’Ara, quando difendeva i pali dell’Inter, aveva deciso la volata scudetto del 2022 in favore dei cugini rossoneri. Quest’anno comanda la difesa di un Celta che in Europa ha incassato finora sette gol – terzo dato più alto fra le prime 24 squadre – bilanciata da un reparto avanzato in grande forma con più di due gol a partita da inizio competizione.