La città
Card Bologna (foto tratta dal sito museidibologna.it)
Nel 2024 le maggiori fruitrici di Card Cultura sono donne di mezz’età, mentre stentano a decollare le vendite ai giovani. Questo è ciò che raccontano i dati elaborati dal Comune. Su un totale di 8.680 attivazioni, fra Card Cultura ordinaria al prezzo di venticinque euro, Card under ventisei a quindici euro e Card light, un abbonamento ridotto, a cinque euro, il 63% degli abbonati è donna, solo il 37% i maschi. In otto casi su dieci si tratta di attivazioni dirette mentre il 21% sono regali, gift card acquistate, poi attivate dal destinatario del dono. Le vendite hanno un andamento fluttuante con cicli di picco nei mesi invernali e calo durante quelli più caldi.
Quanto all’anagrafica, solo il 3% delle carte è attivata dai giovani sotto i ventisei anni, per un totale di 257. Più elevata la quota di trentenni (fascia 27-45 anni) che ha aderito, il 22% sul totale, in numeri assoluti 1.682. Tuttavia, sono le classi più mature a far alzare la curva delle vendite, i cinquantenni (fascia 46-65 anni) rappresentano il 46% delle carte, 3.597, mentre gli over 70 il 29%, 2.282 in totale.
E una volta acquistata, dove viene usata la Card? Principalmente nei musei civici, con dati che registrano gli accessi dal 2020 al 2024. Questi hanno catalizzato il 46,31% degli accessi, con una decisa accelerazione durante lo scorso anno, seppure nel 2024 gli accessi con la Card siano lo 0,67% sul totale dei visitatori. In termini assoluti, l’uso della carta sta però aumentando, per tornare gradualmente ai livelli pre-pandemici. Al secondo posto, i musei della fondazione Genus Bononiae con il 35,49%, terzo posto per il Sistema Museale di Ateneo con il 7,79%, per ultimo, i Musei dell’Area metropolitana di Bologna con il 10,42% del totale. Va però chiarito che il dato è parziale, per via delle difficoltà di tracciamento d’uso in tante realtà convenzionate, come cinema e bar.
Musei, teatri, mostre, cinema e tanto altro. I luoghi della cultura bolognese dove è possibile accedere a prezzo ridotto con Card Cultura sono oltre duecento. A fianco ai grandi classici, il nucleo originario, nel corso degli anni si sono aggiunti caffè, pizzerie, corsi come quelli di taglio e cucito ma anche danza, teatro, lingue straniere e laboratori legati al mondo delle scienze fino all’intelligenza artificiale. «L'obiettivo del progetto è quello di continuare ad ampliarlo di anno in anno, per cui il dialogo con le realtà culturali del territorio va sempre aumentando, per espandere il progetto sia con nuove realtà che, ovviamente, ampliare le convenzioni in atto», ha detto l’ufficio stampa di Bologna Welcome.