Nera

"Legittimo difendersi da uso improprio della forza", assolti due lavoratori dei SiCoBas

 

Opposero resistenza a una carica di alleggerimento della polizia, appoggiandosi contro gli scudi, per difendere il presidio organizzato davanti all'interporto; un presidio che le forze dell'ordine volevano scardinare a ogni costo, colpendo i manifestanti, come riportano le registrazioni, "anche se sono a terra". Oggi il giudice ha deciso che anche Simone Carpeggiani e Marian Bogdan Crihalmean, come altri loro cinque colleghi, vadano assolti dal reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Agirono infatti, secondo la sentenza, in risposta «a un atto di forza eccessivo e non giustificato». Esorbitante insomma la risposta delle forze dell'ordine per un'agitazione sindacale in cui gli agenti accusarono i lavoratori di averli aggrediti con lancio di sassi e di aver notato che un lavoratore era armato di cutter; fatti però che non risultarono poi confermabili. Oggi c'è soddisfazione sia da parte di Parteggiani che da quella della sua legale, Marina Prosperi. «Sappiamo che esistono tanti casi così in Italia - ha affermato il sindacalista - speriamo si possano risolvere tutti in modo positivo come oggi», mentre Prosperi sottolinea la motivazione dell'assoluzione: «Appoggiarsi a uno scudo per impedire una carica eccessiva non può essere considerato resistenza a pubblico ufficiale».

 

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Tentano di derubarlo, accoltellato un marocchino

 

Volevano derubarlo, e quando lui ha rifiutato di consegnare loro quello che aveva uno dei due lo ha preso a calci e accoltellato alla gamba sinistra, provocandogli ferite da almeno 15 giorni di convalescenza. Questo, secondo il quadro fornito alla polizia da un 36enne marocchino vittima del crimine, è quanto avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri nei pressi del Parco della Zucca di via di Saliceto a Bologna. Agli agenti, il 36enne ha raccontato di "essere stato affiancato da un'auto con a bordo due persone che lui non conosceva mentre stava camminando", aggiungendo che i due "gli avevano intimato di consegnargli tutto ciò che aveva in suo possesso". Al suo rifiuto, "il passeggero è sceso e lo ha colpito alla gamba sinistra con un coltello e con alcuni calci, per poi risalire a bordo dell'auto, che si è allontanata verso via Vasari, facendo perdere le tracce". Niente è stato portato via al malcapitato, ma si cerca ancora di identificare gli aggressori.

 

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Taccheggio in autogrill, fermati i responsabili

 

Sono stati fermati i tre responsabili di una serie di furti compiuti in aree di sosta e autogrill, due uomini e una donna cittadini peruviani residenti a Firenze, già destinatari di un provvedimento di arresti domiciliari datato 26 gennaio 2021, dopo un furto nell'area di servizio Medesano (Parma) dell'autostrada A15; il giudice del Tribunale di Parma convalidò gli arresti disponendo la custodia domiciliare. E' stato partendo da 10 mila euro ritrovati nella loro abitazione che la Polstrada ha poi ricostruito due furti commessi dalle stesse persone sempre a gennaio, il primo nell'area di servizio Bentivoglio (Bologna) dell'autostrada A13 mentre il secondo all'interno di un esercizio commerciale di Pesaro. Dotati di una borsa abilmente schermata, in pochi secondi riuscivano a sottrarre la refurtiva eludendo i sistemi antitaccheggio presente nei negozi. Il Gip del Tribunale di Bologna ha quindi emesso tre richieste di custodia cautelare.