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  • "Un violador en tu camino"

    "Un violador en tu camino"

    Foto di Caterina Maggi

    Flash mob durante la manifestazione

  • "Un violador en tu camino"

    "Un violador en tu camino"

    Foto di Caterina Maggi

    Flash mob dettaglio

  • Minoranze e rappresentazione

    Minoranze e rappresentazione

    Foto di Caterina Maggi

    Giovane afrodiscendente interviene alla manifestazione

  • Minoranze e rappresentazione

    Minoranze e rappresentazione

    Foto di Caterina Maggi

    Giovane attivista interviene alla manifestazione

  • Canto di rivolta

    Canto di rivolta

    Foto di Caterina Maggi

  • Corteo in movimento

    Corteo in movimento

    Foto di Caterina Maggi

  • Sorellanza

    Sorellanza

    Foto di Caterina Maggi

    Reazioni entusiaste dopo un intervento

  • Donne in corteo

    Donne in corteo

    Foto di Caterina Maggi

  • Sit-in sul ponte

    Sit-in sul ponte

    Foto di Caterina Maggi

  • Sit-in sul ponte

    Sit-in sul ponte

    Foto di Caterina Maggi

  • Sit-in sul ponte

    Sit-in sul ponte

    Foto di Caterina Maggi

  • Sorellanza

    Sorellanza

    Foto di Caterina Maggi

    Reazione entusiasta dopo un intervento

  • Simboli

    Simboli

    Foto di Caterina Maggi

  • Simboli

    Simboli

    Foto di Caterina Maggi

  • Il corteo

    Il corteo

    Foto di Caterina Maggi

  • Il corteo

    Il corteo

    Foto di Caterina Maggi

  • Slogan

    Slogan

    Foto di Caterina Maggi

Il 1 luglio a Bologna e in altre città italiane l attivist* del movimento femminista intersezionale Nonunadimeno si sono radunate in piazza in sostegno alle donne e ai membri della comunità lgbtq+ turchi. Infatti da ieri la Turchia di Recep Erdogan si è svincolata dal protocollo d'intesa noto come Convenzione di Istanbul, un documento che stabiliva per gli aderenti linee guida e obblighi per la parità dei sessi e contro la discriminazione e la violenza di genere. In Turchia nel solo 2020 si sono registrati almeno 300 femminicidi. In Italia dall'inizio dell'anno corrente le vittime della violenza di matrice patriarcale sono state 31.

 

Le persone in Piazza dell'Unità ieri a Bologna hanno sottolineato come la discriminazione colpisca in modo più duro determinate categorie sociali, dalle migranti alle donne disabilizzate, dalle sex workers alle donne transgender. Quest*, denunciano i movimenti, subiscono spesso una sottostima delle aggressioni subite da parte dei media e delle forze dell'ordine, o ancora il carattere della violenza viene "etnicizzato": si presume cioè, che la violenza si verifichi perché in un contesto etnico di origine differente e dipinto come "barbaro". Un pensiero è stato dedicato anche alla giovane vittima dell'omicidio di Monteveglio.