Nera

È finita con un arresto movimentato la resistenza di uno spacciatore di via Gandusio, preso nei pressi della scuola d’infanzia “Mario Rocca” mentre concludeva "un affare" con due clienti. L’uomo, cittadino tunisino presente irregolarmente sul territorio italiano e già noto alle forze dell’ordine per spaccio e resistenza a pubblico ufficiale, è stato trovato con addosso 120 euro probabilmente derivanti dall’attività di spaccio. Aveva inoltre nascosto in un cespuglio del vicino parco Parker-Lennon altri 20 grammi di stupefacenti, 40 dosi già pronte da vendere di eroina e 5 di cocaina. L'uomo - posto in stato di fermo con l’accusa di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale – avrebbe tentato durante l'arresto di colpire a calci gli agenti.

 

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Furto alla Coop, ancora ignoti i ladri "inventori"

 

Un gancio come quelli che si trovano in alcuni giochi da lunapark, con un arpione e una piccola telecamera, per prelevare i bussolotti della posta pneumatica del supermercato di via della Barca, quelli con cui vengono spediti in cassaforte gli incassi quando particolarmente ingenti. Questo l'ingegnoso meccanismo con cui il ladro o i ladri - ancora ignoti - si sono appropriati di 570 euro di incasso. Ad accorgersi di un'anomalia nel sistema è stata la direzione del punto vendita che ha chiamato l'assistenza. Così si è scoperto l'originale congegno.

 

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Fermato il rapinatore del pakistano di piazza San Francesco

 

A tre giorni dalla segnalazione le forze dell'ordine sono riuscite ad arrestare l'uomo che la sera del 20 giugno ha rapinato un cittadino pakistano, irregolare nel nostro paese, nei pressi della piazza tra i simboli della movida bolognese. L'uomo, classe '82, ha chiamato lui stesso le forze dell'ordine per segnalare di aver riconosciuto chi lo aveva derubato del portafoglio con 300 euro all'interno. Vittima e autore del colpo si conoscevano e secondo la deposizione dell'indagato, interrogato dopo il fermo, avrebbero avuto precedentemente una lite. Il responsabile, un giovane di 19 anni,  è già noto alle forze dell'ordine per tentato omicidio e associazione a delinquere.

 

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Tratta di esseri umani, salvati cinque afghani chiusi in un Tir

 

Chiusi nel vano di un tir nella speranza di raggiungere l'Italia dopo un'odissea che li aveva portati dall'Afghanistan alla Turchia fino alla Slovenia, passando di mano in mano ai trafficanti di esseri umani. Fortunatamente i tre minorenni (il più giovane, un bambino, di soli sette anni) e due adulti ( il più grande di 32 anni), trovati dalla Polizia Stradale di Altedo nell’Area di Servizio “Bentivoglio Ovest” sulla A13 Bologna – Padova, sono usciti vivi dal viaggio pericolosissimo che li aveva condotti in Europa. Gli agenti erano stati allertati dall'autista che aveva sentito dei rumori sospetti durante una sosta all'autogrill. I migranti erano spossati e affamati, e sono stati subito rifocillati. Agli agenti hanno raccontato :«In Turchia un uomo ci ha chiesto 1000 euro per il viaggio. Ci hanno portato in un parcheggio e lì siamo saliti su un camion che ci ha portato in Slovenia, dove un complice ci ha fatto salire su un altro TIR diretto in Italia». Si tratta dell'ennesimo caso di tratta di esseri umani che coinvolge la rotta anatolica e dei Balcani: solo nelle ultime settimane 12 migranti sono stati salvati in tre diverse operazioni.

 

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Anno impegnativo per la Guardia di Finanza bolognese

 

Ultimi 365 giorni tutt'altro che rilassanti quelli delle Fiamme Gialle della Dotta. Secondo il report diffuso nel 247esimo anniversario della fondazione del corpo, i finanzieri bolognesi hanno eseguito 16.000 controlli, con 520 persone multate e 70 denunciate per mancato rispetto delle norme anti-covid, con in più 4.600 interventi ispettivi e 1.448 indagini per contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata.

 

Un'attività contro il crimine segnata da una prevalenza di reati contro l'erario (soprattutto evasione fiscale) e altre azioni criminali legate alla pandemia di Sars-CoV2, come il commercio di materiale sanitario contraffatto. Nel 2020 infatti la GdF ha scoperto 38 evasori totali, tutti sconosciuti alle Fiamme Gialle di cui diversi attivi su piattaforme di e-commerce. Le indagini hanno portato alla denuncia di 216 persone, di cui nove sono state messe in stato di arresto, per un "valore" del danno alla collettività che supera i 53 milioni di euro. Risultano inoltre sette casi di evasione fiscale internazionale scoperti e 27 interventi eseguiti in materia di accise a tutela del mercato dei carburanti (riguardo il quale sono state trovate almeno 12mila tonnellate di prodotti petroliferi consumati in frode). Un duro colpo è stato sferrato anche al mondo del tabacco illegale: nel 2020 infatti sono stati sequestrati 390 chili di sigarette illegali con oltre 11 arresti. 

 

Non mancano somme cospicue sottratte ad attività criminali più "tradizionali": il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno ai 48 milioni, a 315mila euro arrivano invece i sequestri contro i responsabili di usura. Ma non mancano anche i crimini legati all'emergenza sanitaria, come la vendita di prodotti igienici (come ad esempio mascherine) contraffatti o difettosi: infatti sono stati recuperati oltre 580mila tra mascherine e dispositivi di protezione individuale senza le caratteristiche corrette, oltre a 67 tute protettive. Oggetti pericolosi per la salute che vanno aggiunti a 100mila prodotti industriali  che hanno portato 35 persone in Procura.