bando regionale

Un nuovo bando regionale per investire sull’Appennino, creare nuovo lavoro e rendere più forte e attrattiva la montagna di domani. La misura consiste nel mettere a disposizione di imprese nuove o esistenti, i primi 2,5 milioni per interventi di riqualificazione, ristrutturazione, acquisto e recupero di strutture e spazi produttivi, o per investimenti in macchinari, attrezzature e impianti.

«Il bando (che verrà pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione del 19 luglio, ndr) è trasmesso in modo trasversale a tutti i settori, fatta eccezione per il settore dell’agricoltura, che com’è noto ha fondi dedicati», spiega Barbara Lori, assessore alla montagna, aree interne, programmazione territoriale e pari opportunità. Le aziende agricole, infatti, usufruiscono di specifici finanziamenti del Programma regionale di sviluppo rurale. «Abbiamo previsto la possibilità che possano partecipare imprese dell’agroindustria con non più di 15 addetti. Quindi uno sguardo alla ricchezza delle imprese oggi presenti in tutto il territorio dell’Appennino».

 

I progetti vengono cofinanziati fino alla soglia massima del 70%, che corrisponde a 150mila euro, mentre la soglia minima dell’investimento è pari a 25mila euro. Le domande vanno presentate dal 19 luglio al 16 settembre 2021 ed entro fine novembre è prevista la pubblicazione della graduatoria con l’assegnazione delle risorse.

«Abbiamo previsto premialità per le imprese situate o che si insedieranno nei comuni più piccoli, in particolare al di sotto dei 5mila abitanti e in quei comuni che hanno più difficoltà dal punto di vista dello spopolamento e della presenza di persone anziane e secondo indici di fragilità, che tengono insieme condizioni socio-economiche, anche in termini di occupazione e di capacità reddituale», dice sempre Lori. «L’idea è quella di sostenere le imprese che vorranno ampliarsi e innovarsi a partire dalle parti più fragili dell’Appennino. Siamo molto contenti di essere riusciti a partire con questa misura, che è la prima dedicata alle imprese dell’Appennino. Con orgoglio possiamo dire che aggiungiamo un ulteriore tassello al sostegno dello sviluppo socioeconomico delle aree montane e che ci auguriamo non solo di riproporre, ma anche di rifinanziare».

 

Quello della Regione è un impegno a 360 gradi per rilanciare i territori appenninici, che rappresentano il 42% della superficie emiliano-romagnola e nel quale rientrano 119 Comuni. Le iniziative a favore della montagna, infatti, sono state diverse. Tra i provvedimenti più recenti ci sono i 20 milioni di euro di cui hanno beneficiato 700 tra giovani coppie e famiglie per l’acquisto (o la ristrutturazione) di un’abitazione e l’intervento per il “taglio dell’Irap”. Quest’ultimo ha consentito l’abbattimento dell’imposta con una progressività fino al 100%, oltre all’azzeramento per tre anni per le realtà di nuovo insediamento di cui nel biennio 2019-2020 hanno beneficiato oltre 13mila tra imprese, artigiani, esercizi commerciali.

 

Nella foto in copertina l'assessore Barbara Lori. Fonte: Ufficio stampa Regione Emilia-Romagna