Futuro

Chi progetta spazi, sopratutto quelli cittadini, progetta luoghi di vita. Per questo la seduta del consiglio comunale di oggi sull’approvazione del piano urbanistico generale, presieduta dalla dem Loretta Bittini, è stata particolarmente accalorata. La maggioranza, con in testa la vicesindaca Valentina Orioli, avrebbe voluto licenziare il provvedimento per andare al voto lunedì, ma il confronto si è concluso rimandando la discussione a mercoledì prossimo. 

 

Troppe le variabili da considerare e valutare, prima fra tutte la questione del superbonus regionale del 110% che, come si può leggere nel pezzo correlato, ha un percorso travagliato nel centro storico bolognese. Alfiere della rimostranza è stato Francesco Sassone, capogruppo a palazzo d'Accursio per Fratelli d’Italia, segnalando che per i residenti del centro gli ostacoli per accedere al bonus sembrano insormontabili. Ma le criticità, per l’opposizione, non si fermano qui. «La mole di lavoro e la quantità di documenti non possono essere smaltiti in poche ore. È nostro diritto studiare le misure proposte e sottoporle al vaglio dei nostri periti», ha aggiunto Sassone. 

 

«L’iter del piano urbanistico - ha ribattuto la vicesindaca Orioli - è stato lungo e travagliato. Il tempo, fino ad ora, c’è stato». Ostacolato dalla pandemia, i lavori sul Pug sono iniziati nel febbraio 2020 e arrivati a conclusione solo nell’inverno scorso. «Un attento vaglio, tanto nell’aspetto tecnico quanto in quello politico, svolto in sinergia tra Comune, Regione e ordini professionali», spiega la vicesindaca. Un prolungamento che ha provocato delle «difficoltà di gestione, con la sovrapposizione di due sistemi e piani differenti, con conseguenti problemi di interpretazione». Era quindi importante, per Orioli, «chiudere il processo, tecnico e pratico, per arrivare a un unico canone». Opzione che, nel corso dei lavori, si è dimostrata impraticabile, anche se la stessa maggioranza proponeva di rendere effettivo il piano a fine settembre, per dare il tempo a cittadini e lavoratori di adeguarsi alle nuove norme. 

 

Il piano urbanistico generale in un grafico dell'architetto Francesco Evangelisti 

 

Presente alla seduta anche l’architetto Francesco Evangelisti, desideroso di «far sapere come funziona la macchina e quali sono i compiti del piano urbanistico». Ossia «immaginare il futuro e darsi una strategia: una città attrattiva al lavoro e resiliente al mercato». Il programma si è quindi diviso tra urbano, relativo a tutta la città, e locale, per specifiche aree di Bologna. «Imprescindibile - conclude l’architetto - sarà un processo continuo di verifica sugli obiettivi, raggiunti e mancati». A cominciare, secondo Evangelisti, con il disciplinare il territorio non urbanizzato, come le zone dell’aeroporto e due insediamenti a Casteldebole.  

 

 

La storia del piano urbanistico generale in un grafico dell'architetto Francesco Evangelisti 

 

Tutto il piano, rivendicano Orioli ed Evangelisti, è studiato nel rispetto delle diversità e delle persone diversamente abili, con l’obiettivo di rendere la città un luogo sempre più accessibile per tutti. A tal proposito, il consigliere Giancarlo de Biase ha sottolineato l’importanza degli ascensori negli appartamenti cittadini. «Molte strutture - sostiene de Biase - ne sono sprovvisti, provocando un sostanziale isolamento delle persone più fragili e per gli anziani». Proposta che è stata sposta da Orioli, «anche in ottica di passaggi agevoli per barelle e diversamente abili».