COMUNALI

«Escludo che questa settimana passi senza che Bologna abbia il suo candidato sindaco di centrodestra. I tre profili ci sembrano tutti profili adeguati, per cui dobbiamo chiudere sulle candidature e metterci a fare campagna elettorale». Questo il commento in sintesi di Giorgia Meloni sulle Comunali di ottobre, arrivata ieri in città per promuovere il suo ultimo libro (“Io sono Giorgia”) ai Giardini Margherita. La leader di Fratelli d’Italia, intervistata dal direttore del Qn Michele Brambilla, ha inoltre sottolineato che, a prescindere da chi sarà il candidato (a correre per il centrodestra ci sono l’imprenditore Fabio Battistini, l’editore Roberto Mugavero e il senatore ex direttore del Resto del Carlino, Andrea Cangini), «verrà comunque privilegiata l’unità della coalizione perché credo che vincere sia alla nostra portata». E così le voci degli scorsi giorni di un possibile allontanamento di FdI dall’alleanza locale se non si fosse trovato in fretta un nome su Bologna, sono state messe a tacere.

 

Intanto, l’editore di Minerva, Roberto Mugavero, presente ieri all’incontro ai Giardini, ha dichiarato a InCronaca di «non essere neanche riuscito a parlare con la Meloni e questa è la risposta che già da un mi aspettavo» ma che, «sono comunque voluto andare per aggiungere quest’ultimo tassello alla mia candidatura». Secondo Mugavero inoltre, la scelta cadrà quasi sicuramente sull’imprenditore Fabio Battistini perché «si vuole ormai difendere l’idea del civico, anche se Cangini è comunque molto più conosciuto in città». E poi, il paragone con il ruolo dell’Italia agli ultimi Europei di calcio. «Ho portato Cangini e Battistini ai rigori: se non ci fossi stato io, sono convinto che avrebbero già deciso sul nome».

Il nodo non è ancora stato sciolto ma Mugavero si sente comunque fuori dalla partita e per questo, «augura a tutti e due un buon viaggio». «Mi hanno auto-proposto per questa candidatura, tutto il contrario di come si fa in politica», conclude l’editore. «Forse non sono riuscito a pieno a far passare il mio messaggio e la mia idea di Bologna alle persone, ma sono comunque contento di questa esperienza».