Centrosinistra

Nella giunta di Matteo Lepore, in caso di sua vittoria, ci sarà spazio per tutte le forze politiche che stanno appoggiando la coalizione di centrosinistra. Comprese quelle che nelle Primarie stavano dalla parte di Isabella Conti. Lo ha detto questa mattina il candidato intervistato da Ciao Radio: «Dovrò tenere presente, lo dico per trasparenza, anche i partiti della coalizione che in maniera molto leale stanno sostenendo la mia candidatura: sia quelli che mi hanno sostenuto alle Primarie sia quelli entrati adesso grazie all'adesione di Isabella Conti».

Per quanto riguarda in concreto i nomi che potrebbero entrare in questa possibile futura giunta ha detto: «Dobbiamo innanzitutto costruire il programma, sulla base di questo e del percorso che faremo insieme, poi decideremo come costruire la giunta. Sicuramente sarà fatta per metà da donne e per metà da uomini e punterò molto sulla società civile e sulle competenze». L’importante è di «non scegliere sempre tra i soliti». E su questo punto Lepore indica la sua Fabbrica del programma: «Venite alla Fabbrica perché lì sceglierò anche i candidati delle liste e alcuni dei miei assessori».

Fabbrica che parte domani con un sold out. Già prenotati tutti i 400 posti al DumBo. Chiunque altro vorrà partecipare dovrà accontentarsi di farlo online o attraverso l’invio di proposte scritte. «Sarà una bella festa. Stiamo partendo per un viaggio importante», commenta Lepore. «Uniremo l'area di Isabella Conti, dei riformisti più moderati, con il Pd e tutta la sinistra unita, compresi M5s, Verdi e tante realtà che in città si occupano di sociale».

 

Intanto a sinistra continua a tenere banco la questione delle caserme occupate. Ieri il collettivo Làbas ha riaperto la caserma Masini quattro anni dopo lo sgombero. Mentre, nello stesso giorno, in consiglio comunale veniva approvata la delibera sull’accordo con Cassa Depositi e Prestiti per la rigenerazione delle ex caserme Sani, Mazzoni e Masini. Oggi un’altra irruzione, stavolta nella caserma Sani, da parte di una ventina di militanti di Potere al popolo (Pap), dei sindacati per la casa e dei gruppi studenteschi, che hanno allestito gazebo e appeso striscioni. Marta Collot, portavoce di Pap, ha parlato di «colate di cemento per l'arricchimento di costruttori e immobiliaristi. Il problema di queste tre caserme è emblematico di una logica e di una gestione che mette il pubblico al servizio del privato. Per noi si tratta di una svendita del patrimonio pubblico».

Il parere di Lepore è che «occupare non va mai bene». Tuttavia, aggiunge, gli occupanti «hanno posto un tema che è davanti agli occhi di tutti». Per il candidato la strada giusta sono gli usi temporanei: «Abbiamo già dimostrato che a Bologna con gli usi temporanei si possono fare buone cose, penso all'area del Ravone con DumBo. Le occupazioni invece sono una sorta di privatizzazione degli spazi».

Sul fronte della destra, invece, continua a mancare il nome di un candidato. «Ognuno fa la propria partita e non vedo l'ora che ci sia il candidato del centrodestra, o meglio direi della destra – ha dichiarato Lepore – perché definire che ci siano i centristi nella coalizione della destra è davvero difficile».