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Il clou dell'attività agonistica per il tennis a Bologna si raggiungerà dal 28 agosto al 5 settembre. Il circolo Virtus Tennis, infatti, è stato scelto dalla Federazione italiana tennis per ospitare il campionato italiano di under 16 By Italgas maschile individuale. 64 giovani tennisti arriveranno da tutta Italia per sfidarsi sotto il cielo di Bologna. «Quest’anno in Emilia-Romagna siamo gli unici a ospitare un campionato italiano di singolare», spiega il direttore sportivo Gabriele Giordani. «L'ultimo campionato ospitato dalla Virtus fu un under 14, nel 2015. Lo vinse Lorenzo Musetti, che al momento è il numero 60 del mondo».

A settembre, invece, inizierà la fase nazionale dei campionati a squadre in tutta Italia. Al momento si stanno ancora concludendo i tornei regionali e la Virtus tennis è tra i pochi circoli a essere riuscita a classificare quasi tutte le sue squadre a livello regionale. «La Virtus quest’anno ha schierato a livello senior la serie C maschile, che ha raggiunto la finale regionale ma ha perso con Piacenza. Se avesse vinto sarebbe potuta andare ai campionati nazionali», racconta Giordani. «La serie D femminile sta ancora giocando, per ora è qualificata per le semifinali regionali e si gioca la qualificazione in serie C. La serie D1 maschile sta terminando il girone e vedremo se riuscirà a qualificarsi. La serie D4 maschile è stata promossa in serie D3. L’under 14 femminile è stata la squadra che quest’anno ha dato più soddisfazioni. È arrivata terza a livello regionale qualificandosi per i campionati nazionali. L’under 12 maschile e femminile, gli under 14 e 16 maschili hanno tutti raggiunto il tabellone regionale, per cui hanno passato le qualificazioni provinciali. Come direttore sportivo sono molto contento dei risultati di quest’anno».

Buoni risultati anche perché, a differenza di altre attività, la pandemia non li ha fermati e gli iscritti, anziché diminuire, sono aumentati. «In realtà, si sono create delle liste d’attesa, perché siamo stati costretti a calare i numeri. In campo anziché sei ragazzini, ne potevo tenere quattro. Non essendo il tennis uno sport di contatto, direi che la richiesta, anziché diminuire, è aumentata». «Siamo stati il primo circolo in Emilia-Romagna ad aprire dopo la pandemia - prosegue Giordani - quando il 7 maggio Bonaccini ha dato l'ok alla riapertura. È stato grazie al lavoro i tecnici e dipendenti che hanno lavorato per tenere aperti i campi. È un grazie enorme che va detto allo staff della Virtus».

Un’apertura che è continuata anche quest’anno. «Siamo sempre stati aperti. Solo a marzo abbiamo chiuso, per via della decisione del Comune. Ma anche in questo caso siamo stati i primi a Bologna a ripartire con le attività». E in generale, il successo del circolo è da ascrivere a un grande lavoro di squadra. «Mi fa piacere l’impegno di maestri, istruttori e preparatori atletici, ma anche quello dei ragazzi e delle ragazze, così come quello dei genitori che sono molto disponibili nell’accompagnare i ragazzi in giro per i tornei. Sono contento che la Virtus tramite lo staff riesca a trasmettere ai ragazzi la voglia di competere e di fare sport, con valori sani e positivi. Nell’articolo 1 dello statuto c’è la promozione dello sport e noi è quello che cerchiamo di fare. Siamo tra i circoli con maggior movimento a livello regionale, con circa 200 tra ragazzi e ragazze che ogni anno giocano sui campi Virtus», conclude il direttore.

La Virtus tennis, tra l’altro, di natali a famosi e importanti tennisti ne ha dati. Omar Camporese è arrivato a essere il numero 18 della classifica mondiale, Raffaella Reggi ha vinto gli Internazionali d’Italia e un Us Open di doppio poi c’è Tathiana Garbin, che ha partecipato alle Olimpiadi nel 2000 e nel 2004.

 

Nella foto di copertina il direttore Gabriele Giordani con Lorenzo Musetti, campione italiano under 14 nel 2015 sui campi Virtus

 

 

Con Adriano Panatta ricordando la partita storica vinta sui campi Virtus contro Pietrangeli al V set, che si giocò nel 1970

 

 

Con Nicola Pietrangeli