Amministrative

C’è un vuoto che non si riesce a riempire in questa corsa verso le Comunali autunnali: è il posto che dovrebbe occupare il candidato di centrodestra. Da settimane va avanti un gioco di continui rinvii della scelta, mentre tra le forze della coalizione di centrodestra non si è trovata ancora una quadra, tra Forza Italia che spinge per il senatore Andrea Cangini e la Lega che insiste su un civico come Fabio Battistini.

 

E i cittadini di Bologna? Come vedono questa difficoltà del centrodestra a convergere su un nome definitivo? Abbiamo fatto un giro nel centro della città per sentire come la pensano.

 «Il problema è che finché non c’è un candidato di centrodestra il messaggio che passa è che non c’è sfida. Insomma, uno chiede: chi c’è candidato sindaco? Lepore. Va bene, e poi? Non si sa. Ecco così sembra che ci sia solo Lepore, che praticamente abbia già vinto lui». A parlare è Alessandro Ferri, 68 anni, pensionato. Non si definisce un elettore di centrodestra, «però spesso l’ho votata. Perché in genere la sinistra mi convince poco, soprattutto quella bolognese. Però, per dire, alle ultime regionali ho votato Bonaccini. A questo giro potrei anche votare il candidato di destra, ma come faccio a decidere finché non so chi è? Perché io sono uno che vota la persona, mica il simbolo del partito». Insomma, il continuo rinvio della scelta del nome secondo il signor Ferri è una strategia controproducente: «Già hanno poche probabilità di vincere qui, ma se fanno così non ne hanno nessuna».

Potenzialmente interessata a proposte alternative al centrosinistra è anche Anna Venturelli, 56 anni, casalinga: «Io non tifo per Lepore, mi sembra la solita minestra e penso che a Bologna sarebbe il momento di cambiare un po’ di cose. Mi piaceva Isabella Conti, ma adesso lei non corre più…». Le chiediamo se potrebbe votare per il centrodestra. «Non lo so. Non credo. C’è da dire che come sono messi, ancora senza un candidato, sembrano proprio nel pallone. E poi come faranno scegliendo così tardi? Quand’è che il candidato farà campagna elettorale? Anche solo per farsi conoscere un po’. Adesso le persone iniziano pure a partire per le vacanze, chi vuole che segua più la politica? Ma essere molto conosciuti dai bolognesi è il minimo per sperare di diventare sindaco».

«A pensarci la cosa inquietante è che la coalizione che, stando ai sondaggi, potrebbe presto andare al governo del Paese faccia così tanta fatica a trovare dei candidati sindaci nelle grandi città, non solo a Bologna», è il ragionamento che fa Lorenzo, 38 anni, insegnante. «Credo che sia un indicatore di quanto siano inadeguati. Se avessero avuto un personaggio davvero valido da proporre ci avrebbero messo poco a mettersi d’accordo, no?».

«È strano, sembra che le Primarie siano state più combattute di quanto sono adesso le elezioni vere e proprie», ci dice Francesca, 24 anni, studentessa di Giurisprudenza. «Forse perché siamo in una città tradizionalmente di sinistra. Però anche il fatto che sembra che la destra non abbia fretta di decidere un candidato dà l’impressione che neanche loro ci credano». Dunque tutto questo prendere tempo danneggerà le chance del centrodestra? «Non lo so. Forse nemmeno tanto, perché comunque avevano lo stesso pochissime probabilità di vincere. Sicuramente se avessero avuto un candidato che avrebbe potuto farcela non ci avrebbero messo così tanto a sceglierlo».