L'EVENTO

Non più un ibrido tra supermercato e fattoria didattica, ma una sorta di “Disneyland del cibo”. Con le famiglie, target principale di visitatori, e tante nuove attrazioni ad affiancare ristoranti e fabbriche gastronomiche. Si possono riassumere così i cambiamenti di Fico Eataly World, il primo parco al mondo dedicato al settore agroalimentare nato nel 2017, ma finora mai all'altezza delle aspettative in termini di ingressi e ricavi.

La ripartenza è stata al centro di una festa ieri sera nel parco di via Canali. Sono stati presentati i lavori di restyling - durati circa un anno - ed esposti gli obiettivi del rilancio. Si punta «al milione di visitatori nel giro di tre o quattro anni», ha spiegato l'amministratore delegato Stefano Cigarini, in carica dallo scorso settembre. Obiettivo è ingranare la giusta marcia dopo un anno e mezzo di stop, a partire dalla inaugurazione bis del prossimo 22 luglio. «Diciamo la verità: sul primo anno non abbiamo depositato un budget, l'avrebbe dovuto fare il mago Otelma», prosegue Cigarini, «non potevamo sapere come avrebbe reagito il pubblico dopo un anno di lockdown e di pandemia, avremmo scritto stupidaggini».

Sono lontani i tempi in cui si ipotizzavano cinque milioni di visitatori all'anno, ma sono numerose le novità. A partire dal prezzo. Fico non sarà più gratuito, ma avrà un biglietto d'ingresso di 10 euro. E il progetto trova uno sponsor nell'ex presidente del consiglio Romano Prodi, presente con la moglie Flavia Franzoni all'evento di ieri sera: «È bello e variegato, non è solo cibo ma un bell'intrattenimento per famiglie, ci sono spazi per i bambini. Credo che Fico diventerà familiare».

Concorda Stefano Dall'Ara di Coop Alleanza, che insieme a Eataly ha pensato, organizzato e gestito il rilancio del parco: «Fico è una scommessa che si può vincere». Troppe volte, ha aggiunto Dall'Ara, «abbiamo sentito cose inesatte sul suo conto. Ci aspettiamo bei ritorni quando situazione sanitaria e voli internazionali si saranno stabilizzati». Ed è proprio sulla capacità di attrarre i turisti internazionali che si giocherà molto del futuro del progetto nato nell'area del Caab, come ha spiegato l'assessore regionale al Turismo Andrea Corsini, che nell'evento di rilancio di ieri vede «un bel segnale per tutta l'economia di Bologna e della Regione».

Per provare a mantenere la promessa di un decollo, Fico si trasformerà, con molti nuovi spazi dedicati ai bambini, trenta attrazioni e sessanta tra ristoranti e banchetti di street food. Obiettivo, innalzare quella percentuale, pari all'11%, dei turisti giunti in città che nell'ultimo triennio hanno dedicato parte della loro permanenza a visitare il parco.