INNOVAZIONE

Il mercato postpandemico spinge sempre più le imprese ad adattare soluzioni flessibili, innovative e tecnologicamente avanzate. E la competitività nel sistema produttivo passa soprattutto da qui. L’hanno capito Birex - competence center bolognese per l’industria 4.0 - e Alascom - system integrator e fornitore di servizi di consulenza tecnica - che stanno puntando forte sui cobot, ovvero quei robot che integrandosi con le attività del personale presente in azienda riescono a garantire una produzione continua. E, ora, sui mobot, ovvero robot mobili autonomi. In particolare, sulla nuova creatura dell’azione combinata delle due aziende: il Mobot AL-10, lanciato in mattinata con un evento di presentazione nella sede Bi-rex di via Paolo Nanni Costa 20. Mobot AL-10, nato con l’obiettivo di fornire supporto tecnologico soprattutto alle piccole e medie imprese, fa parte della Linea Pilota sviluppata da Bi-rex e da Alascom, ossia una linea di produzione dove le nuove tecnologie di industria 4.0 vengono integrate con quelle tradizionali. Al suo interno si trovano anche un Amr - cioè un robot che, grazie a sensori e computer di bordo che lo aiutano a comprendere il suo ambiente operativo, può navigare in modo dinamico pianificando percorsi in modo più efficiente – un social robot, chiamato Pepper, in grado di interagire con i lavoratori delle aziende e customizzabile in base elle esigenze e diversi cobot. Ma il vero gioiello è proprio Mobot AL-10, che mette insieme le potenzialità dei cobot con quelle degli Amr. Nell’innovativo robot l’utilizzo di bracci telescopici consente una flessibilità unica, grazie a cui è possibile svolgere più applicazioni contemporaneamente. I sistemi di presa avanzati da cui è costituito (soft gripper, gripper flessibili, pinze adattative), integrati da sensori di scanning in tempo reale, che lo rendono capace di muoversi autonomamente all’interno di un ambiente di lavoro, permette al sistema di prendere in carico fasi di attività diversificate. Ha poi un’autonomia di almeno otto ore ed è controllabile con un software (sempre sviluppato da Alascom) che orchestra i vari sensori e device in real time e con cui è possibile aggiungere e togliere oggetti dall’architettura del robot in modo dinamico e automatico. Gli usi di Mobot AL-10 sono tanti: levigatura, lucidatura, foratura, fresatura, avvitatura, assemblaggio, incollaggio, pick e place, trasporto merce (max 20 kg) e altri ancora. Ma c'è di più: il mobot può fare un controllo di qualità mobile dove serve. Quindi, ad esempio, è molto utile su oggetti di medie e grandi dimensioni, dove le zone da controllare sono sparse, dove i cicli di tempo della produzione sono medio-lunghi.

 

Foto: Leonardo Petrini