popolo della notte

Mentre le strade e le piazze di Bologna, come in altre città dell’Emilia-Romagna, si affollano di festosi tifosi per le vittorie della nazionale, la consigliera Pd Nadia Rossi, all’Assemblea legislativa di viale Aldo Moro, denuncia «assembramenti, feste e rave party abusivi, senza il minimo rispetto delle basilari norme di sicurezza». Un sostanziale “liberi tutti”, a seguito anche della decisione del governo di abolire l’obbligo di mascherine all’aperto, che pone di nuovo al primo posto la questione delle discoteche, le uniche attività non previste dal piano delle riaperture. 

 

«Un problema che, a più di un anno dalle prime chiusure, non si può più ignorare - avverte la dem riminese, con la zona della Romagna, oramai a stagione estiva inoltrata, maggiormente danneggiata dal forzato blocco alle attività - e che contribuisce ad alimentare la distanza tra le istituzioni e gli operatori del settore». Certamente, gestire l’ordine e il rispetto del distanziamento interpersonale nei locali e nelle dancefloor può essere complicato, ma secondo Rossi «ci sono gli strumenti e le possibilità di garantire un'offerta di divertimento sicura».

 

Proprio in Romagna, rimarca quindi la dem Rossi, «centinaia di imprese nelle principali mete turistiche estive rischiano di essere cancellate dal mercato del lavoro, con drammatiche conseguenze per migliaia di lavoratori e per le loro famiglie». I ristori stanziati a livello nazionale e regionale «non sono più sufficienti - sottolinea la consigliera - dal momento che il vero “ristoro” è consentire finalmente le riaperture, con tutte le prescrizioni e le norme necessarie».

 

Gli episodi eclatanti che si sono registrati di recente, dalle celebrazioni calcistiche ai party abusivi, rappresentano secondo la consigliera dell’Assemblea un rischio ancora maggiore per la salute pubblica, tralasciando la concorrenza sleale ai danni dei tanti gestori specializzati. Per Rossi si possano trovare soluzioni «sfruttando il green pass o i tamponi», come già successo in diversi esperimenti svolti tra l’Italia e la Spagna.