centrosinistra

«I grillini non sono in coalizione, Lepore rifletta bene sui voti che il Movimento 5 Stelle può aggiungere ma anche togliere». Parole di Ernesto Carbone, ex parlamentare ed esponente di Italia Viva, in un’intervista del Resto del Carlino. Una presa di posizione forte che, all’interno del Movimento, è stata presa in maniera diversa, tra chi è d’accordo con le parole di Carbone e chi no.

Come Alessio Ruiu, attivista pentastellato in quartiere Santo Stefano, che critica le parole dell’esponente renziano e che riporta la voce anche di due esponenti di peso dei 5 Stelle, come Marco Piazza, portavoce grillino a Bologna, e Massimo Bugani, capo dello staff di Virginia Raggi ed ex consigliere comunale pentastellato in città, con cui si è confrontato prima dell’intervista: «Carbone con il suo partito dello 0,4-0,5% non indice o convoca alcun tavolo della coalizione. Noi come Movimento siamo stati in attesa delle primarie del Pd e vedere chi avrebbe vinto. Matteo Renzi ha provato a spaccare la sinistra facendo il giochetto di candidare Isabella Conti, con la sola intenzione di rompere la coalizione. Non capisco perché Carbone dica queste cose, lui viene invitato per portare degli argomenti. Poi, se Italia Viva vuole partecipare alla coalizione e portare proposte ben venga, altrimenti devono rendersi conto che sono una forza con percentuali bassissime e non hanno titolo per dare ordini».

 

Parole quindi al vetriolo contro Carbone e Renzi, accusato di voler rovinare l’asse Pd-5 Stelle. Da qualche anno, i due partiti stanno portando avanti un progetto di coalizione in città, «e abbiamo trovato in Matteo Lepore ed Elly Schlein degli interlocutori credibili – continua Ruiu - non sarebbe stata la stessa cosa con Conti». Ma c’è chi invece è d’accordo con le parole di Ernesto Carbone. Come Valerio Schonfeldi, consigliere del quartiere Savena e critico con l’alleanza Pd-5 Stelle a Bologna: «Il bilancio dei 5 Stelle alla coalizione è nullo, se non addirittura negativo. Bugani e Piazza pensano di prendere le loro decisioni senza consultare la base, non c’è alcuna logica del lavorare insieme. Nemmeno siamo voluti all’interno della coalizione». Su quest’ultima frase, chiedo ulteriori dettagli: «Oltre a Carboni e Conti, anche Stefano Bonaccini ha espresso perplessità (in un’intervista a E'tv il presidente della regione Bonaccini ha affermato che un’alleanza con il Movimento Cinque Stelle non è così scontata, ndr). Gli unici che ancora ci credono sono Schlein e Lepore, ma secondo me quest’ultimo se n’è già pentito. A lui poi interessa indebolire il Movimento, preferisce stare con Bugani e portarsi a casa pochi voti invece di avere un Movimento contro di lui che da solo ne porterebbe molti di più»