COMUNALI

«Non ho mai parlato con nessuno di un probabile tandem elettorale insieme ad Andrea Cangini. Lo rispetto ma non ho rapporti con i partiti». A dirlo è Fabio Battistini, l’imprenditore bolognese di area civica sceso in campo dallo scorso anno per candidarsi a figura del centrodestra alle amministrative di metà ottobre. «A differenza di Cangini o Mugavero – sottolinea Battistini – non ho scadenze o troppa fretta perché il mio progetto, che sta raccogliendo adesioni strada facendo, è un qualcosa in itinere».

 

Sotto le Due Torri infatti i tempi ormai sono maturi, ma il centrodestra, che ieri ha raggiunto un‘intesa sulle Comunali sia su Milano che su Napoli, a Bologna sta avendo notevole difficoltà nello scegliere un nome fra i tre profili in lizza (Battistini, Mugavero e Cangini) che riesca a mettere d’accordo tutta la coalizione. «Come è stato riportato dai media e mi attengo a quello – dice Battistini – il nome di ieri su Bologna è venuto meno perché i vertici sono stati chiamati in Aula a discutere sulle modifiche del ddl Zan, cosa che non era stata prevista. Se avessero trovato un accordo sulle revisioni, il centrodestra avrebbe avuto il suo candidato». E poi, si torna sui molti che fino a qualche ora fa avevano vociferato di un possibile ticket fra lui (nel ruolo di vice sindaco) e il senatore forzista Andrea Cangini, con l’intento di far convergere tutte le anime del centrodestra, soprattutto la Lega che continua a opporsi a un candidato non civico: «Non sono a quel tavolo ma voglio ribadire che non conosco tecnicamente le logiche che smuovono i partiti mentre Cangini è sicuramente strutturato alla faccenda. In questi giorni sto lavorando alla composizione della mia futura squadra che è un’attività molto importante».

 

Intanto, si continua ad aspettare sotto le Due Torri e l’altro candidato per il cdx Roberto Mugavero, editore di Minerva con un background sociale e culturale di un mondo “socialista pensante” (come definisce lui, ndr), è convinto sul fatto che la sua candidatura «abbia sicuramente contribuito a portare a questa situazione di stallo, perché sono un profilo che a qualcuno all’interno del centrodestra non va bene». E sull’insistenza della Lega su un profilo civico dichiara: «E’ un partito che sta cercando di far uscire in tutti i modi la meritocrazia e il ruolo che rivesto nella società ma soprattutto a Bologna. La mia è una candidatura che potrebbe davvero scompigliare le carte nel centrosinistra perché sono un uomo che viene e vive di cultura che è da sempre uno dei baluardi del centrosinistra».

 

È di queste ore inoltre l’annuncio che il prossimo lunedì farà visita in città la leader di Fratelli d’Itallia Giorgia Meloni con una tappa ai Giardini Margherita, sperando di, come sottolineato dal partito tricolore, «arrivare a quel giorno con la scelta già fatta».