VILLA ERBOSA

Il giudice Alessandra Testoni ha disposto condanne in primo grado fino a un anno e sei mesi nei confronti dei 16 imputati nel processo sui fatti di Villa Erbosa, risalenti al 8 novembre 2014. Le condanne sono relative al danneggiamento della macchina di Matteo Salvini, quel giorno in città per una visita al campo nomadi, ma anche all'aggressione subita nella stessa giornata dal giornalista del Resto del Carlino Enrico Barbetti.

I 16 erano accusati a vario titolo di violenza privata, lesioni aggravate e danneggiamento aggravato. Il pm Antonella Scandellari aveva chiesto fino a due anni per le lesioni, un anno e nove mesi per violenza privata e un anno e quattro mesi per il danneggiamento. Il giudice ha accolto in buona parte le richieste della pm, aumentando le pene per gli imputati di danneggiamento, condannati a un anno e sei mesi di reclusione (ma sono cadute invece le circostanze aggravanti). Le condanne per violenza e lesioni sono invece inferiori a quanto richiesto dell'accusa, variando dai quattro mesi di reclusione a un anno. Cinque dei rinviati a giudizio sono stati assolti per non aver commesso il fatto.

Sul piano economico, per i cinque condannati a quattro mesi sono stati disposti risarcimenti da 10mila euro cadauno nei confronti di Matteo Salvini, Lucia Borgonzoni e Alan Fabbri, presenti al momento dei fatti. La Lega Nord, costituitasi parte civile, dovrà essere risarcita con ulteriori 10mila euro dai due condannati a un anno e sei mesi. Somma che si aggiungerà al pagamento delle spese processuali a Salvini, Borgonzoni e Fabbri.

Stessa cifra dovrà inoltre essere pagata dai quattro condannati per l'aggressione al giornalista Enrico Barbetti alle parti civili Editoriale Nazionale Srl (società editrice del Resto del Carlino) e Associazione Stampa Emilia-Romagna. Oltre ai 10mila euro i quattro dovranno versare anche 7.500 euro per il pagamento delle spese processuali delle parti civili stesse. Il risarcimento nei confronti di Barbetti sarà invece da calcolare in sede civile. Al momento è stata fissata una provvisionale di 10mila euro. Per dieci degli undici imputati è stata disposta la sospensione della pena affinché risarciscano le parti civili entro 30 giorni dal momento in cui la sentenza diventerà irrevocabile.