Ripartenza

La fine di tutto come segnale di un nuovo inizio, la bara a tema floreale e l’urna cineraria a colori come elemento di rinascita. Potrebbe sembrare quasi paradossale, ma è nella sua tradizione, la scelta di Tanexpo, il salone dedicato alle imprese del settore funerario e cimiteriale, come primo evento internazionale in presenza della Fiera; in realtà sarà un modo per dare un segnale di ripartenza mettendo al centro dell’attenzione un settore che, pur avendo agito in prima linea durante quest’anno e mezzo di pandemia, non ha avuto la stessa attenzione mediatica e politica di altri.

Aperto ai padiglioni 28-29-30, Tanexpo sarà attivo fino a sabato sera per poi riaprire i battenti, sempre in Fiera, dal 7 al 9 aprile 2022. All’esposizione, che coinvolge tutti gli elementi essenziali del settore funerario (dalle bare alle lapidi, dal vestiario ai carri funebri), hanno partecipato 182 aziende provenienti da tutto il mondo. «A loro dico due volte grazie, per l’investimento che hanno fatto e per la pazienza dopo un periodo di grande incertezza», sottolinea Alberto Leanza, presidente di Tanexpo. Gli fa eco il direttore generale dell’esposizione, Antonio Bruzzone: «Fa un certo effetto rivedere dopo tanto tempo padiglioni e stand in presenza. Per noi è motivo di grande orgoglio aver organizzato tutto questo».

La varietà di ospiti che partecipa all’inaugurazione del salone offre un’idea sia della portata dell’evento che della quantità di soggetti coinvolti. C’è Marek Cichewicz, presidente di Fiat-Ifta, la federazione internazionale dei servizi funebri che raccoglie membri da più di 80 paesi; ci sono le associazioni di categoria con i loro rappresentanti, Christian Vergani di Federcofit, Gianni Gibellini di Eccellenza funeraria italiana (Efi) e Alessandro Bosi di Feniof; ci sono i deputati Giuditta Pini (Pd) e Giuseppe Bellachioma (Lega), tra i firmatari di un disegno di legge volto a uniformare il comparto funerario a livello nazionale; e c’è anche Asher Colombo, presidente dell’istituto Cattaneo e autore di “La solitudine di chi resta”, saggio di carattere scientifico focalizzato sulla trasformazione della dimensione rituale della morte in tempo di Covid.

L’inaugurazione è stata anche un’occasione di confronto tra le parti, con le associazioni di categoria che si sono mostrate molto critiche nei confronti del silenzio della politica sulle difficoltà del settore. «A parte gli onorevoli Pini, Bellachioma e Foscolo (anche lei della Lega ma assente da Tanexpo per motivi personali, ndr), gli unici ad aver speso qualche parola sono stati il presidente della Repubblica e Papa Francesco», ricorda Carmelo Pezzino, direttore di Tg Funeral24 e moderatore del confronto. Il Covid, soprattutto gli inizi, ha colpito in maniera tremenda il comparto funerario, in termini sia economici che di perdita di vite umane: in particolare Vergani evidenzia come «a febbraio 2020 mancavano le mascherine, a novembre le indicazioni su come muoverci e nessuno si è mai degnato di venirci incontro», mentre Bosi si dice perplesso sulla scelta di vaccinare per fasce d’età in quanto «anche se non siamo in prima linea come medici e infermieri anche noi siamo stati a stretto contatto con i malati e avremmo meritato un diverso trattamento».

 

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