INNOVAZIONE

Non solo bitcoin. La tecnologia blockchain, sotto i riflettori per le molteplici applicazioni che sta avendo in ambito economico, formativo, sanitario, è un mondo complesso che va ben oltre i destini, altalenanti, di quella che è la sua declinazione più famosa. A Bologna è in programma dal 12 al 16 luglio “Blockchain Explorer”, un corso dedicato alla formazione dei giovani su questi temi, promosso da Youngster, sezione operativa di Decentra (Accademia dei Registri Distribuiti). Abbiamo chiesto a Stefano Sgarzi, Francesco Bucchi e Pietro Ghini, co-coordinatori di Youngster, di presentarci la loro iniziativa.

 

Partiamo dalla descrizione del progetto Youngster. Quali sono i vostri obiettivi?

Puntiamo a fornire formazione di qualità sul tema blockchain e su tutte le sue applicazioni. Vogliamo trasferire conoscenze e competenze che possono essere molto utili per sviluppi professionali e imprenditoriali, o per pura curiosità di quello che sta avvenendo oggi e avverrà in futuro. Youngster però non è solo formazione, ma anche un “movimento culturale” che vuole diffondere i valori della decentralizzazione.

 

Perché questo aspetto è così importante?

Perché permette di cogliere a pieno la rivoluzione culturale e sociale derivante dalla blockchain. Decentralizzazione significa non avere più la necessità di fidarsi di qualcuno perché è sufficiente fidarsi dell’algoritmo pubblico, trasparente ed inalterabile che determina le relazioni tra le parti. Significa spostare il potere dall’ente centrale al singolo, o anche contribuire attivamente al futuro di un progetto votando in modo totalmente sicuro ed anonimo.

 

Quali sono gli aspetti più interessanti che discuterete nel vostro corso?

Inizieremo parlando dei concetti alla base della blockchain, della decentralizzazione e di come stiamo entrando in un nuovo paradigma culturale, in un nuovo modo di approcciarsi all’economia e alla società. Avremo una giornata dedicata al funzionamento della blockchain, partendo da Bitcoin per analizzare il mondo delle criptovalute. Vedremo i modi in cui la blockchain è realmente utile alla società, sottolineando come spesso venga utilizzata impropriamente. Vedremo anche come ottenere Bitcoin e gestire transazioni, come detenere le proprie criptovalute, quindi quale wallet (portafoglio virtuale, ndr) scegliere e come agire in sicurezza. Un altro giorno sarà dedicato alla storia dell’evoluzione della tecnologia, soffermandoci sugli smart contracts (protocolli informatici usati per negoziare e far rispettare contratti, ndr) e sugli aspetti legali e finanziari connessi. Un altro ancora alla gamification, ovvero all’utilizzo di elementi presenti nei giochi in contesti non ludici. Parleremo dunque degli elementi che accomunano i videogiochi e la blockchain.

 

Quali sono i tre settori della società in cui secondo voi in cui la tecnologia blockchain può rivoluzionare il futuro o lo sta già facendo?

Svariate applicazioni della blockchain si possono ritrovare nella finanza decentralizzata. Sono disponibili e molto usati servizi analoghi a quelli offerti da banche o assicurazioni, per gestire pagamenti, richiedere prestiti e concedere finanziamenti. Il tutto grazie a un protocollo informatico e senza la necessità di intermediari, con conseguente forte riduzione dei costi. Un'altra applicazione importante si ritrova nelle filiere produttive. Grazie all'immutabilità e fruibilità dei dati su blockchain è possibile semplificare tutti i processi di certificazione dei prodotti, un bene per l’industria alimentare, a cui serve la completa tracciabilità dei beni messi sul mercato. Un altro settore interessato è la pubblica amministrazione. Grazie agli smart contracts sarebbe possibile migliorare in coordinamento, velocità e trasparenza automatizzando alcune pratiche burocratiche.

 

In ultimo, perché non ritenete il mondo della formazione adeguato rispetto all'emergere di rivoluzioni tecnologiche come la blockchain?

L’attuale sistema della formazione non offre percorsi in blockchain. Le possibilità sono limitate e accessibili solo al termine di un percorso accademico. Sarebbe invece interessante far conoscere il nuovo paradigma fin dalle scuole superiori. Le motivazioni della scarsità dell’offerta formativa tradizionale sono da individuare nell’estrema velocità di sviluppo di queste tecnologie e nella conseguente necessità di avere docenti aggiornati sui nuovi progressi del mondo blockchain, quindi persone che si occupano attivamente e giornalmente di quello che insegnano.