Diritti

L’iniziativa delle farmacie Lloyds, 260 in tutta Italia, sarà una concreta picconata alla tampon tax, cioè l’Iva al 22% generalmente attribuita ai beni di lusso. Non ai tamponi molecolari e antigienici a cui il Coronavirus ci ha abituato, bensì sugli assorbenti femminili. «Beni che ogni mese - spiega Arianna Furia, direttrice della farmacia Lloyds in Piazza Maggiore - vengono utilizzati dalle donne. Beni di innegabile prima necessità». 

 

In tutte le Lloyds da ieri è quindi in atto uno sconto tale da coprire l’Iva al 22%, «un’opportunità di risparmio concreta per molte donne e, soprattutto, ragazze», sottolinea Furia. Per esprimere meglio il concetto: un bene che costa 12,2 euro e viene tassato con l’Iva dei beni di lusso, comprende un valore di 10 euro per coprire le varie fasi di realizzazione e scambio dei vari attori della catena produttiva, e oltre a questi il consumatore, in questo caso consumatrice, dovrà pagare anche 2,2 euro che vanno nelle casse dello Stato, che poi reinveste in servizi per tutti i cittadini. «L’iniziativa è quindi, prima di tutto, un messaggio per eliminare quella che è a tutti gli effetti una discriminazione fiscale di genere», spiega la direttrice di Lloyds sul Crescentone. Concorde sul punto è anche Valentina Orioli, vicesindaca di palazzo D’Accursio, secondo cui «il Comune di Bologna è allineato a questo provvedimento, con 33 farmacie del gruppo che in città  neutralizzeranno l’Iva». Un primo passo che per Orioli dovrà «concretizzarsi in un’iniziativa di legge definitiva e nazionale». 

 

Politicamente, la Camera dei deputati ha approvato nel 2019 un emendamento al decreto fiscale per abbassare l’Iva dal 22 al 5 per cento, ma solo per gli assorbenti biodegradabili e compostabili. Prodotti che comunemente non sono usati dalle donne e poco incisivi nel mercato globale. Con l’approvazione dell’ultima legge di bilancio è stata invece confermata per il 2021 la tampon tax con l’Iva al 22%. Una scelta criticata tra gli altri da Laura Boldrini e dal movimento Onde Rosa, che ha lanciato una petizione su change.org per abbassare l’aliquota al 5%. «Nei fatti - rimarca Orioli - quella sugli assorbenti è prima di tutto una tassa che colpisce le donne, in particolare quelle con minore potere d’acquisto».  

 

La farmacia Lloyds scende quindi in campo su questo fronte, ma per Furia sono anche altri gli obbiettivi da raggiungere. «Da fine giugno, per tutti i cittadini, sarà possibile nella farmacia di Piazza Maggiore svolgere uno check-up gratuito per monitorare colesterolo e glicemia, da prenotare attraverso la nostra app». Appuntamento in cui sarà anche possibile, in caso di necessità, richiedere un consulto con un nutrizionista. «Il nostro obbiettivo - conclude Furia - è una completa educazione sul corretto stile di vita».