servizio regionale

«Con il nostro lavoro cerchiamo di dare un po’ di speranza ai cittadini, provando a ricucire lo strappo fiduciario tra loro e la pubblica amministrazione». Il primo intervento del pomeriggio nella giornata seminariale organizzata con l’Assemblea Legislativa regionale per gli studenti di InCronaca è quello di Carlotta Marù, difensore civico dell’Emilia-Romagna dal giugno del 2018. Parmigiana, 34 anni, Marù è laureata in giurisprudenza e dal 2017 fino alla sua nomina a difensore civico è stata vicepresidente del Consiglio comunale della sua città. «Aiuterò i cittadini che subiscono ingiustizie – cita un suo virgolettato nella pagina dell’Assemblea Legislativa a lei dedicata – perché il difensore civico è vicino al cittadino, ne difende gli interessi: un ruolo fondamentale, soprattutto oggi che molti, specialmente le fasce più deboli, in primis i disabili, si sentono abbandonati proprio da coloro che dovrebbero tutelarne i diritti».
Il difensore civico è un organo autonomo e indipendente, il quale interviene a garanzia dei diritti e degli interessi dei cittadini nei confronti dell'amministrazione pubblica e di tutti quei soggetti, anche privati, che svolgono una funzione pubblica o di pubblico interesse, come i gestori di acqua, luce e gas. «Il mio lavoro – spiega l’avvocata – consiste nel garantire l’imparzialità. Non ho un potere dispositivo e non emetto sentenze. Cerco di agire tramite la ragionevolezza e il buonsenso provando, in forma persuasiva, a mediare tra le parti». Il servizio offerto è gratuito e aperto a tutti coloro che ritengono di essere stati soggetti a cattiva amministrazione: carenze, disfunzioni, abusi o ritardi, come i pagamenti non dovuti di ticket, tributi e multe. «Durante la pandemia – continua Marù – abbiamo cercato di gestire al meglio i disagi dettati dal Covid. In collaborazione con Tper, per esempio, siamo riusciti a rimborsare o prorogare gli abbonamenti degli autobus. Inoltre, sollecitati da alcune famiglie, abbiamo fatto presente alle istituzioni la necessità di connettere le persone ricoverate con i loro cari. La Regione ci ha ascoltati e ha donato più di mille dispositivi tecnologici per questo». Un’altra collaborazione di rilievo è quella con Anci (Associazione nazionale Comuni italiani), che da cinque anni mette a disposizione un avvocato che gestisce materialmente le pratiche e cura la rete territoriale, al fine di ampliarla per coinvolgere più comuni possibili (fino al 2010 ogni comune aveva il proprio difensore civico, ndr). L’ufficio di Carlotta Marù ha stretto, tra le altre cose, accordi con Inps, Seta e Unibo. «A noi interessa tutelare il cittadino e i suoi diritti. Soprattutto ora che siamo in una situazione emergenziale, è necessario dare speranza e conforto a chi l’ha perduto». Come conseguenza di questo leitmotiv, tra i risultati ottenuti dall’avvocata parmigiana c’è la modifica, nel 2019, della legge per escludere dal calcolo Isee le indennità di carattere previdenziale e assistenziale. Il problema era stato sollevato dall’associazione “Prima gli ultimi” di Parma, che si era rivolta al Difensore per segnalare anomalie nell’applicazione di alcuni regolamenti comunali sul calcolo del reddito. «Ci siamo battuti per ottenere l’abrogazione di quella legge perché per le famiglie era un costo enorme, ma soprattutto era un costo ingiusto», commenta Marù. Un altro traguardo per cui si sente orgogliosa è aver dato, in tempo di Covid, la possibilità ai padri di presenziare durante i parti delle compagne e nelle ore immediatamente successive. «Ho vissuto in prima persona questo tipo di situazione – rivela – perché ho partorito proprio l’anno scorso, in pieno lockdown. Capisco le difficoltà delle coppie e se potessi tornare indietro e vivere quell’esperienza in maniera diversa, lo farei». È un lavoro impegnativo, che consiste nel riuscire a intravedere e sfruttare le opportunità quando si presentano. «Quando mi accorgo che una cosa è possibile – conclude – io chiedo e suggerisco. Se qualcuno coglie i miei suggerimenti, so di aver fatto il mio lavoro».

 

Fonte foto: Assemblea Legislativa