L'ASSEMBLEA

Una mattinata complicata nell’ Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, in modalità mista sia da remoto che in presenza, che oggi ha analizzato prevalentemente alcune questioni riguardo le riaperture e il futuro dei prossimi mesi in tempo di pandemia. Nella seduta di oggi ha risposto in modo particolare l’assessore alla sanità Raffaele Donini a diversi temi sollevati in una serie di interrogazioni a risposta immediata. Tra le tematiche su cui i consiglieri sia di maggioranza che di opposizione hanno voluto mettere particolare accento, l’eventuale riapertura delle visite ai parenti nelle Cra, la possibilità di riaprire i centri estivi per l’estate e gli spettacoli non solo nei luoghi pubblici, e la riapertura delle scuole di danza, che per l’occasione questa mattina si sono presentate in Viale Aldo Moro per un flash mob di protesta.

 

Particolarmente infervorato il duro intervento del consigliere della Lega Michele Facci, che ha attaccato la Regione accusandola di non avere polso della situazione per quanto riguarda le visite ai parenti nelle Rsa: «Parliamo di un argomento su cui il ministero della Salute si era già espresso nell’inverno scorso, dopo un allarme sulle possibili ricadute dell’isolamento sulla salute psicofisica nei pazienti delle residenze per anziani. E ora la Regione ci dice che ha predisposto delle linee guida, ma che non ha controllo su come vengono applicate dalle strutture?», mentre Valentina Castaldini (Forza Italia) ha esortato la Giunta a sbrigarsi sulla “Green card”, il documento che permetterà di spostarsi tra regioni con diverse zone di rischio. «Dobbiamo fare in fretta per creare un sistema che ci permetta di utilizzare il certificato verde in maniera chiara e celere: non ci darà la libertà, ma sarà un certificato che ci permetterà di essere più sicuri e per questo la corsa a ottenerla sarà sempre più pressante e la Regione deve prepararsi per tempo e ad affrontare la questione – incita Castaldini che polemizza – all’articolo 9 del provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale si parla di procedure che sarebbero dovute essere state preparate già da qualche settimana».

 

Un altro allarme è quello lanciato dalla consigliera pentastellata Silvia Piccinini, in riferimento alle scuole di danza ancora chiuse: «Bisogna sostenere la formazione e fare in modo che i professionisti possano insegnare. Tra pochi giorni, il 29 aprile, si celebrerà la Giornata Internazionale della Danza promossa dall’Unesco, sarebbe bello dare una risposta concreta con misure pensate per professionisti e scuole di danza». All’appello della Piccinini ha risposto l’assessore a Beni e Attività culturali Mauro Felicori, che ha assicurato che «la Giunta ha anche inserito le imprese di danza tra quelle più colpite dalla pandemia e quindi sono previsti ristori da 1 milione e 360mila euro. Un piccolo contributo ma un importante riconoscimento – per quanto ammetta che – è vero che c’è stata una certa chiusura da parte del Ministero ritenendo la materia di competenza statale».

 

Foto: Assemblea regionale Emilia-Romagna