Nera

Norbert Feher, meglio noto come “Igor il Russo”, è stato dichiarato colpevole di tre omicidi da una giuria popolare spagnola. I fatti erano avvenuti nel dicembre 2017 in Aragona. Feher è stato dichiarato colpevole di attentato all’autorità o porto d’armi illecito. Ora il giudice sarà chiamato a emettere una sentenza di condanna nei suoi confronti, che non sarebbe la prima. Il 3 febbraio 2020, infatti, l'uomo è stato condannato, sempre in Spagna, a 21 anni di carcere per due omicidi e detenzione illecita di armi. Il 27 maggio 2020, invece, la Corte d’assise di Bologna gli aveva inflitto l’ergastolo – pena confermata in appello – per i reati commessi in Italia.

Tra questi si ricorda l’uccisione, avvenuta l'1 aprile 2017, del 52enne Davide Fabbri, titolare del bar Gallo a Budrio. In quell’occasione, Fabbri riuscì a strappare a Feher la doppietta che aveva in mano, ma fu comunque freddato dalla Smith & Wesson 9x21 sottratta a una guardia giurata il 29 marzo. Una settimana dopo l’omicidio di Fabbri l'uomo, rifugiatosi nelle paludi del Ferrarese, uccise la guardia provinciale Valerio Verri e ne ferì un’altra. Attualmente, Igor si trova in carcere in Spagna.

 

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Un 50enne italiano è morto mentre riparava una caldaia di una scuola. A trovare il cadavere i carabinieri di Camugnano. L’uomo, titolare di un’azienda specializzata in riparazione di caldaie, «è deceduto mentre stava ispezionando una botte di gasolio interrata», scrivono i militari. A lanciare l’allarme sulla sua scomparsa i familiari che, non vedendolo tornare, sono andati a cercarlo nella scuola dove si era recato per effettuare la riparazione. Cordoglio dalla Regione: «Siamo senza parole, questi drammi ci richiamano tutti a non dimenticare quanto debbano essere centrali sul lavoro la sicurezza e la prevenzione», afferma l’assessore al Lavoro, Vincenzo Colla.

 

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Aveva con sé oltre 17 chili di cocaina il 35enne albanese arrestato dalla Guardia di finanza. L’uomo, con precedenti, ha tentato la fuga in auto ma il veicolo si è ribaltato nel parcheggio del centro commerciale Vialarga. I militari lo hanno quindi arrestato e portato al carcere della Dozza. Dovrà rispondere di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.

 

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La Polizia ha arrestato due persone, un uomo di 68 anni e una donna di 71, entrambi italiani, trovati in possesso di oltre cinque chili di sostanze tra hashish e marijuana. Entrambi sono pregiudicati per reati in materia di stupefacenti e negli ultimi tempi erano sotto osservazione «in quanto era stato segnalato un viavai sospetto nei pressi della loro abitazione in via Bellaria».

L’arresto è in attesa del provvedimento di convalida.

 

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Uno studente italiano di 20 anni è stato arrestato dai carabinieri per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. La misura è stata decisa dopo una perquisizione condotta nell’abitazione del giovane, nelle vicinanze del parco della Montagnola. Secondo le forze dell’ordine, il 20enne produceva le sostanze all’interno dell’appartamento e le vendeva la droga ai clienti della zona, che presenta un’alta concentrazione di spacciatori.

I sospetti dei carabinieri sono stati confermati una volta attuata la perquisizione. Lo studente ha tentato di fermarli, dicendo di fare uso di marijuana a scopo terapeutico, poi li ha aggrediti. Questo però non ha impedito agli agenti di trovare settanta grammi della sostanza, sei piantine e un’apparecchiatura per la coltivazione della sostanza. Il giovane è attualmente ai domiciliari.

 

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I carabinieri di Sasso Marconi hanno sanzionato otto persone di età compresa tra i 23 e i 44 anni che hanno violato le norme anti-Covid organizzando un festino a base di alcol e droga in un casolare abbandonato situato nei pressi del Reno. Gli otto, inoltre, sono stati denunciati per invasione di edifici e terreni. Un 23enne e una 24enne sono anche stati segnalati alla prefettura perché trovati in possesso di hashish, marijuana e ketamina.

 

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I carabinieri di Anzola dell’Emilia hanno avviato le indagini per adescamento di minorenni nei confronti di un uomo che ha tentato di ottenere la fiducia di una ragazzina spacciandosi per un coetaneo e proponendole uno scambio di fotografie di parti intime. La giovane, però, ha avvisato subito la madre, che ha continuato la chat al posto suo, acquisendo gli screenshot e consentendo agli agenti di far partire le indagini.

 

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La polizia penitenziaria ha trovato tre cellulari perfettamente funzionanti e un caricabatteria nascosti nelle toilette delle celle della Dozza. A dirlo è il segretario nazionale UilPa Polizia penitenziaria, Domenico Maldarizzi, che spiega come i telefoni siano stati rinvenuti questa mattina «a seguito di una perquisizione mirata, scattata perché alcuni agenti avevano notato dei movimenti sospetti». L’operazione arriva due giorni dopo il salvataggio di un detenuto extracomunitario che ha tentato di impiccarsi.

Maldarizzi ha poi evidenziato le carenze di personale della Polizia penitenziaria. Sono 17mila in meno, secondo uno studio del Dap, gli operatori a livello nazionale. Alla Dozza, secondo il rappresentante della UilPa, se ne contano 60-70 in meno. Dato, questo, aggravato dal sovraffollamento del carcere, che ospita 750 detenuti a fronte di una capienza di 500.

Infine Maldarizzi chiede che il personale della polizia penitenziaria riceva un’adeguata formazione.

 

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Uso del cellulare alla guida, eccesso di velocità e cinture di sicurezza non allacciate. Per questi motivi, la polizia stradale, nella giornata di ieri, ha sanzionato gli automobilisti, decurtando in totale oltre quattrocento punti dalle patenti di guida. L’operazione ha riguardato le principali arterie del nodo bolognese, tra cui la tangenziale, la A14 e la A1.

La violazione più frequente riguarda l’uso del cellulare, che ha portato a sanzionare 49 automobilisti. 14 sono stati multati per eccesso di velocità. Altri dodici, invece, perché non hanno indossato la cintura di sicurezza.

 

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Bollettino Covid: 1.010 i nuovi positivi, 28 decessi. In calo ricoveri e casi attivi

Sono 1.010 i nuovi positivi in Emilia-Romagna, su un totale di 27.511 tamponi effettuati. 28 in più le vittime. In calo i ricoveri (92 in meno) e i casi attivi (-2.008). L'età media dei nuovi contagiati è di oltre 40 anni. Bologna conta 186 positivi e tre morti in più rispetto alla giornata di ieri.

Prosegue la campagna vaccinale nella regione: sono 1.388.338 le persone che hanno ricevuto almeno una dose. 424.103 hanno ricevuto anche la seconda dose.

 

 

 Foto Ansa