l'opinione dei cittadini

«Il 97% è l’indice delle persone che sul fronte sicurezza a Bologna afferma di essere ancora lontani», ha commentato il deputato di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, durante la presentazione odierna dei dati del sondaggio “Aiutaci a costruire il futuro di Bologna”, condotto dal partito tra i propri elettori tra luglio e settembre. «Una sonora bocciatura del tram, ma anche delle piste ciclabili, realizzate in luoghi e con strumenti del tutto inadeguati», ha continuato il consigliere regionale Marco Lisei. «Il 31% ancora sogna il mezzo proposto da Guazzaloca, cioè il metrò».

I risultati del sondaggio, ottenuti via mail da un campione di 3.200-3.400 risposte, parlano della città e provano a dare proposte alternative alle scelte che ha fatto il Comune.

Sulle case popolari c’è un 74% che ritiene importante attribuire un maggiore punteggio ai non abbienti che risiedono a Bologna da più tempo, mentre si vedono criticità nella gestione del fenomeno migratorio. L’attenzione sul passante di mezzo è divisa tra chi vorrebbe bloccarlo per realizzarlo a nord o a sud e chi vorrebbe che i lavori si concludessero. «Rilevo un po’ di sconforto – ha commentato Lisei – la varietà di risposte ci riporta un quadro di confusione degli ultimi anni».

A sorprendere Bignami è che il 53% sia d’accordo sull’ampliamento dell’aeroporto, mentre un’altra bocciatura arriva sul restyling dello stadio Dall’Ara: il 30% sostiene siano spese che dovrebbero affrontare i privati e non il Comune, contro il 15% che invece si ritiene d’accordo con l’investimento. Ma c’è anche un 33% di intervistati che sostiene andrebbe costruito altrove. Anche sulla raccolta differenziata dei rifiuti Fratelli d’Italia ritiene che i progetti siano modificabili. Il 61% delle persone coinvolte lamenta di pagare troppo la Tari ed è necessario premiare chi differenzia. Il 78% indica necessario anche ridurre le tasse alle imprese per creare nuovi posti di lavoro.

 

Tutto quello che è venuto fuori da questo sondaggio farà probabilmente parte delle proposte per la corsa alle comunali. «Andremo a discutere con chiunque vorrà costruire un'alternativa per Bologna – ha dichiarato Bignami – perché non si vince con la protesta migliore ma con la proposta migliore. E noi la stiamo mettendo in campo». A tal proposito, non si sbilancia nel commentare la proposta civica di Giancarlo Tonelli di Ascom, ma ribadisce, a proposito del monito lanciato al Pd dal senatore centrista Pierferdinando Casini, qualche giorno fa: «Mi ha sorpreso perché il civismo non è una cosa del Pd che lui regala o della sinistra che viene regalata ad altri. Il civismo è una componente che è sempre esistita in città e che sappiamo esserci. Se deciderà di esprimere una candidatura e partecipare alla contesa elettorale va chiesto a loro, non mi pongo problemi fino a quando non li ho».

Bignami fu eletto per la prima volta in Comune, nel 1999, proprio con il sindaco civico Giorgio Guazzaloca. Per questo, pensando alle comunali 2021, sottolinea: «L’opzione peggiore per noi non è perdere, ma vincere e governare male. E questo non possiamo permetterci che accada. Allora non eravamo sicurissimi di dove mettere le mani. Stavolta vogliamo utilizzare anche il primo minuto, fino all'ultimo, per governare».

 

 

Da sinistra verso destra: Marco Lisei, Galeazzo Bignami, Francesco Sassone, Stefano Cavedagna

 

Foto di Giulia D'Argenio