comunali 2021

Giancarlo Tonelli (60 anni), già personalità di spicco nel mondo bolognese che prese parte alla campagna di Guazzaloca e che, a oggi, è il direttore di Ascom Confcommercio, ha lanciato “Bologna civica”. Si tratta di un’associazione che verrà presentata ufficialmente a ottobre e ha lo scopo di diventare una lista civica. Cinque i capisaldi da cui parte, cinque proposte per un progetto di confronto sul futuro di Bologna: lavoro, occupazione, welfare, sicurezza e degrado.

L’annuncio ha il sentore di una vera e propria candidatura a sindaco da parte di Tonelli, anche se, nell’intervista rilasciata al QN-il Resto del Carlino del 10 settembre, si smarca: «Io sono parte di questo progetto civico […]. Ma il tema della candidatura si affronterà a tempo debito».

La figura di Tonelli potrebbe comunque piacere a molti. Sicuramente tra i numerosi iscritti di Ascom, ma anche tra quelli di Confcooperative o Confartigianato (con il segretario Giuseppe Cremonesi) fino ad arrivare alla Camera di Commercio, il cui attuale presidente è Valerio Veronesi.

Fu proprio Tonelli, infatti, a schierare l’Ascom, con l’appoggio di Cna, a sostegno di Veronesi contro l’Associazione degli Industriali. Altri importanti endorsement, poi, potrebbero arrivare dal mondo bancario con Daniele Ravaglia, direttore generale di EmilBanca, e non solo.

 

Le associazioni cattoliche sono ben liete di accogliere nuovi tentativi che pongano l’accento su Bologna e non sulla contrapposizione tra centrodestra e centrosinistra. L'economista Stefano Zamagni, ex presidente dell'Agenzia per il terzo settore, non vuole ancora sbilanciarsi: «Non bisogna dare troppo peso a cose destinate a scomparire nel breve lasso di tempo. È positivo che ci sia tanta gente che si vuole mettere in pista, ma è ancora presto per dare un parere». L’avvocato Paolo Foschini, che ha lanciato insieme al poeta Davide Rondoni una proposta denominata “E”, con l’ottica di unire le persone, provenienti da esperienze diverse, per avere una visione su Bologna 2050, commenta: «Tutti i tentativi che nascono dalla società e che hanno persone e idee sufficienti per rispondere all’emergenza del Covid e guardano alla Bologna del futuro devono essere incoraggiati. Tutto va favorito, è un momento di dibattito iniziale in cui la scena è presa dai partiti. Ma secondo me l’hanno presa in maniera anomala, proprio perché hanno poco da dire. Noi abbiamo sempre detto che oggi i partiti hanno una crisi di rappresentatività sul locale».

«Per parlare alla città serve un tono civico», risponde Filippo Diaco di Acli Bologna. «Alcuni temi lanciati da Tonelli sono anche all’interno de “La Bottega delle Idee” (gruppo di lavoro con intellettuali e volti dell’associazionismo bolognese, lanciato proprio da Acli, ndr) e sono le risposte e le proposte che forse il cittadino si aspetta. Non è il nome che fa il risultato, ma serve la costruzione di un progetto per la città».

Quindi un benvenuto nei confronti di Tonelli: «Sicuramente tra settembre e ottobre, quando ci sarà il confronto aperto con la città, lo inviteremo proprio perché vogliamo costruire il futuro e il volto di questa città».

Un commento positivo anche da parte di Angelo Rambaldi, capo dell’associazione “Bologna al Centro”: «È un segnale importante. Fa il paio con il messaggio lanciato ieri da Gian Luca Galletti: “Il centro e i cattolici non sono la ruota di scorta del Pd”. Questa storia di Tonelli può incrociare il progetto di Zamagni che si muove a partire sempre da ottobre. Zamagni ha confermato che questo progetto partirà. Se salta fuori uno schema civico del genere, magari con la candidatura a sindaco dello stesso Tonelli, che presenterà una sua lista, la destra potrà stare al gioco e rinunciare a una sua candidatura ripiegando su di lui. A quel punto, è indispensabile che salti fuori a sinistra di Tonelli una lista di cattolici e moderati che accettano anche loro di sostenerlo».

 

Fonte foto: radiobruno.it