comunali

Nemmeno questa sera si terrà l’incontro di Virginio Merola con i giornalisti. È la seconda rinuncia da parte del sindaco nel giro di una settimana – la prima era stata mercoledì 9, a causa di un forte attacco di sciatica –. Merola ha comunicato il nuovo forfait con un post su Facebook: «Da martedì scorso soffro di dolori dovuti a quella che il medico mi ha spiegato essere un'ernia cervicale. Ho partecipato volentieri, lunedì, al dibattito con il mio collega Nardella alla Festa dell'unità di Bologna ma non mi ha fatto bene dal punto di vista della salute. Devo cercare di stare fermo, sono troppo infiammato. Per questo rinuncio all'intervista alla Festa, fissata nuovamente per stasera, con i direttori e i capo redattori di quotidiani e agenzie di stampa della città».

Un’occasione mancata di confronto, considerando che la Festa si concluderà il prossimo lunedì (il 21 settembre). L’ultima possibilità, dunque, per Merola di partecipare all’intervista di rito che si fa ogni anno, potrebbe essere venerdì sera, dopo che giovedì interverranno il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini e l’ex-premier Enrico Letta.

L’incontro del sindaco uscente con la stampa è molto atteso dai militanti del Pd, ma anche dai cittadini, sia per conoscere l’eredità dei suoi dieci anni di operato, sia per dare un seguito al dibattito in corso sulle comunali 2021. Dopo la presentazione di “Bologna civica” da parte di Giancarlo Tonelli, direttore generale di Ascom, Merola si era, infatti, esposto chiudendo a eventuali liste civiche. Posizione che ha rimescolato le carte in tavola, visto che solo il giorno prima il Pd, nelle figure del deputato Andrea De Maria e dell’ex-presidente di Regione Vasco Errani, aveva detto sì a un dialogo con i civici e a un’alleanza larga di centrosinistra.

Al di là di quello che è stato fatto a Bologna nei suoi due mandati, il punto di partenza per l’erede di Palazzo d’Accursio (a cui Merola non ha mai fatto nessun riferimento) sono i progetti ancora in cantiere o fermi. «[…] vi avrei voluto parlare del lavoro istruttorio sul bilancio 2021 e della preparazione dei progetti da inserire nel Recovery Fund che sto seguendo. Ci torneremo sicuramente nei prossimi giorni», ha aggiunto il sindaco nel post. Temi certo importanti, ma cosa dire del People Mover, che secondo l'assessore ai Trasporti, Claudio Mazzanti, dovrebbe essere inaugurato entro ottobre, ma di cui si attende la partenza già dall’estate scorsa? E il Passante? Fu Merola a fermare il progetto che avrebbe visto la costruzione dell’opera a nord della città. «Non si poteva cementificare così. Non si poteva neppure sventrare la collina. Ho scommesso che […] avremmo dato sempre più spinta al servizio ferroviario metropolitano e al trasporto pubblico elettrico», ha affermato nell’intervista di Ferragosto rilasciata a QN - Resto del Carlino. Quindi il progetto del tram come si evolverà? Si parlerà ancora della riqualificazione delle ex-aree militari, come il parcheggio Staveco?

Domande che rimangono senza risposta per ora e forse sarà così per diverso tempo. Anche perché non si sa se Merola potrà partecipare agli appuntamenti previsti per domani 17 settembre: la presentazione del nuovo cantiere del Tecnopolo, alle 11.15, in presenza del presidente Bonaccini, del ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, del rettore Francesco Ubertini e degli assessori regionali Colla e Salomoni, e la rassegna “Le voci dei libri”, in Salaborsa alle 18, in cui avrebbe dovuto presentare lo scrittore Gianrico Carofiglio.

Una risposta però Merola la dà: «non infiammatevi, se non di passioni per cui ne vale la pena».

Pensare a Bologna e al suo futuro non vale sempre la pena?