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Parkour, skateboard e inline skate. Riparte l’Eden Park, in una location nuova: il DumBo di via Casarini. Dopo l’esperienza dell’Oz in via Stalingrado, gli sport urbani e circensi trovano ora una casa nel “Vascello” dell’ex scalo merci Ravone, appartenente al gruppo Fs Italiane. 1,700 metri quadrati di superficie attrezzati. La data d’inizio progetto sarebbe dovuta essere il primo marzo scorso, ma l’emergenza aveva fermato tutto. Ora si ricomincerà ufficialmente l’11 e il 18 ottobre con le lezioni di prova gratuite, ma rigorosamente su prenotazione. Nonostante la grandezza degli spazi a disposizione, infatti, le norme anti-Covid prevedono ingressi contingentati. Poi ripartiranno gradualmente tutti i progetti abbandonati con l’inizio del lockdown, compresi quelli che coinvolgono gli istituti comprensivi di Bologna. E non è escluso che si faccia un tentativo per riproporre Prototype, l’evento internazionale di parkour che nelle sei precedenti edizioni ha richiamato sotto le Due Torri atleti da tutta Europa.

 

Alla conferenza stampa di presentazione del progetto c'era anche l’assessore comunale allo sport, Matteo Lepore: «Non era scontato mettere in piedi tutto questo. È il segno che le realtà locali a Bologna hanno una certa solidità. L’idea è quella di lavorare sulla zona per andare oltre la convenzione che scadrà nei prossimi anni. Vogliamo dare una configurazione definitiva a questi capannoni, anche se l’uso che se ne fa già adesso – eventi, concerti, rassegne – non deve essere visto necessariamente come transitorio», ha dichiarato Lepore. A confermarlo i dati: l’80% degli edifici che fanno parte del complesso DumBo sono stati recuperati. Più della metà di questi già riutilizzati. Uno dei padiglioni potrebbe essere destinato a ospitare il Booming Contemporary Art show, a gennaio 2021, bissando così l’edizione dello scorso anno.

 

A parlare anche Roberto Lippi, presidente di Open Group, il gruppo a cui è affidata la gestione del DumBo: «Ospitare Oz è stato uno degli obiettivi da raggiungere per l'amministrazione di Open. Finalmente siamo riusciti a portare lo sport dentro DumBo. Un anno fa partiva il progetto, con tante ambizioni ma anche delle insicurezze. Oggi ogni tassello sta andando al suo posto», ha affermato.