statunitensi a Bologna

In Italia erano circa le tre del mattino quando Trump e Biden si sono ritrovati l’uno di fronte all’altro per il loro primo e attesissimo dibattito tv. Novanta minuti e sei differenti macroargomenti per illustrare agli elettori americani (e al mondo intero) i rispettivi programmi e quelle che saranno le linee guide per la riorganizzazione e il futuro politico degli Stati Uniti. Ma più che per i temi, il confronto tra i due candidati passerà alla storia per essere stato il più caotico e scorretto tra quelli a cui la storia del Paese a stelle e strisce abbia mai assistito. Di questo parere sono anche i cittadini statunitensi che in questo momento vivono e studiano a Bologna, incontrati davanti all’ingresso dell’Università Johns Hopkins. Chi per loro ha vinto il primo duello per la Casa Bianca? Sembrerebbe che nessuno dei due abbia convinto davvero i connazionali e l'amaro in bocca lasciato dal faccia a faccia echeggia anche nella città emiliana. 

 

«Ho visto il dibattito questa mattina al mio risveglio. È davvero difficile dare un giudizio su quello che è stato il dibattito della scorsa notte. Penso che Biden sia uscito vincitore dal confronto ma entrambi hanno dimostrato di aver voluto far emergere la propria personalità più che le tematiche politiche”, afferma Katriel Marks, 22 anni, studentessa del corso in International developent.

 

La venticinquenne Elaine Sausen, studentessa di International affaire, aggiunge: «Mi aspettavo un dibattito diverso dai due candidati alla presidenza degli Stati Uniti, invece è stato difficilissimo seguirlo a causa delle innumerevoli interruzioni da parte di entrambi. Mi auguro che nei prossimi confronti possano emergere i temi politici. Credo però che ne è uscito vincitore Biden ma nessuno dei due ha fatto una bella figura».

 

Lo studente statunitense in International law Daniel Dennehy, 25 anni, è tra i più critici: «Onestamente penso che dal dibattito di questa notte non sia uscito nulla di nuovo. Capisco che il mondo intero sia sconvolto dai modi utilizzati dai due candidati, ma questo confronto è il simbolo di quella che è diventata la politica americana. Trump ha attaccato come fa solitamente, invece Biden è apparso più rilassato ma in realtà anche la situazione tra i democratici è tesa. Io ho lasciato gli Stati Uniti anche perché politicamente e socialmente i problemi aumentano e sono davvero preoccupato per ciò che accadrà dopo le prossime elezioni. Sono sicuro che Trump non accetterà di lasciare la presidenza: temo una deriva autoritaria».

 

Anche per Trevor Odom, 22 anni, master in Global Risk, originario della Florida, la situazione negli States è particolarmente preoccupante per le possibili conseguenze politiche future:  «Quello di questa notte sembrava un dibattito tra bambini dell’asilo. Entrambi i candidati sono stati maleducati; le interruzioni sono state innumerevoli con attacchi continui e colpi bassi. La politica, i programmi e i temi? Inesistenti. Tutto ciò a discapito dei cittadini americani perché a breve saranno rappresentati da uno dei due. Per me nessuno è uscito vincitore dal dibattito di ieri e gli scenari politici prossimi non saranno per nulla rosei».

 

«Ho avuto davvero difficoltà a seguire il dibattito a causa delle continue interruzioni e degli insulti da parte di Trump. La tattica di Trump è stata quella di togliere la possibilità di parola all’avversario tanto che Biden non ha detto nulla di sostanziale. Penso che abbia vinto Trump perché, politicamente parlando, ha saputo contrastare l’avversario anche se in modo scorretto, ma in realtà con questo dibattito a perdere sono stati gli Stati Uniti che non hanno fatto nessun passo avanti», sostiene Isabella Barsalona, ventiduenne di New York.

 

Per Gabrielle Burack, 24 anni, master in Conflict Management, a Bologna dal Massachusetts: «Non è stato un dibattito professionale e gli stati Uniti non hanno fatto una bella figura agli occhi del mondo. I due candidati si sono interrotti l’un l’altro e sono prevalsi gli insulti. Io a grandi linee ho capito quali sono i temi sui quali vogliono puntare Trump e Biden ma ho avuto difficoltà a capire cosa hanno intenzione di fare per attuare le proprie proposte. Nessuno dei due candidati ha prevalso in questo primo dibattito».

 

«Chi ha vinto il dibattito? Credo Biden. Non perché abbia detto qualcosa di speciale ma perché Trump ha pronunciato solo assurdità. In una scala da 1 a 10, Biden si merita zero e Trump meno cinque. Tra i due preferisco Biden e supporto la sua strategia ma sla scorsa notte, in quell’assurda situazione, nessuno dei due è riuscito a convincere gli americani», rimarca Christopher Cottle, 23 anni, studente del master in International Relation, dello Utah. 

 

«Ho visto il dibattito questa mattina. Sono davvero preoccupata perché non è emersa una bella immagine di entrambi i candidati con il confronto della notte. Non saprei chi votare e non saprei cosa voteranno i cittadini statunitensi», sostiene Abigail Vacheron, 25 anni, dal Massachusetts, studentessa in Conflict Management.

 

 

«Si sono attaccati per tutto il tempo, non è emerso un piano strategico per il futuro degli Stati Uniti o un chiaro e definito programma politico. Nessuno è uscito vincitore dal dibattito di ieri. Oggettivamente la situazione non ha permesso di far emergere chi tra i due candidati ha le idee più chiare. È certo che è stato un pessimo spettacolo», ha concluso il texano Charles Zach, 31 anni, studente del master in Global Risk.