Beni culturali

È un momento decisivo per la candidatura di Bologna a patrimonio Unesco. Olivier Poisson, ispettore dell’organizzazione non governativa Icomos (organo consultivo dell’Unesco stessa), è in città per tre giorni con lo scopo di valutare l’idoneità dei portici felsinei (QUI l’elenco completo) come prossimo patrimonio dell’umanità italiano. Per il responso bisognerà comunque aspettare la primavera 2021. Poisson sarà accompagnato da un funzionario comunale, un ispettore del ministero dei beni culturali e alcuni tecnici: il suo voto si aggiungerà a quello di altri pareri e valutazioni sulla candidatura bolognese: è comunque innegabile che la sua visita rappresenti un passaggio decisivo sotto quest’aspetto.

Poisson, architetto, storico dell’arte e docente all’università di Parigi, ha iniziato nella mattinata di ieri e terminerà domani sera. Il tutto rigorosamente lontano dalle telecamere e in accordo con il Comune per tenere riservati gli spostamenti. È stato proprio Palazzo d’Accursio a stilare un dossier in cui vengono illustrati i dodici portici che circondano le mura della città per sottoporli al commissario Unesco: per quest’ultimo è anche l’occasione per una visita approfondita di Bologna e per un incontro istituzionale con il sindaco Virginio Merola. Il suo giudizio sarà filtrato dalla corrispondenza tra dichiarazioni del dossier e valore universale del bene culturale.

Il giro di Poisson è iniziato nella mattinata di ieri, con la visita alle cosiddette piazze porticate, ovvero il portico del Pavaglione, piazza Cavour, piazza Santo Stefano e via Zamboni; oggi è stata invece la volta dei “grandi Assi”, via Galliera e strada Maggiore, ai quali si aggiungono l’edificio del Mambo (prima tappa) e il portico del Baraccano (ultima). Domani toccherà invece ai portici extraurbani: Santa Caterina, San Luca (foto in alto), Certosa e Barca.

Ed è proprio a San Luca che si sono rivolti i maggiori investimenti degli ultimi mesi, a causa di un progetto di riqualificazione che con il lockdown sembrava essersi bloccato. Il tempestivo intervento del Comune e di alcuni volontari ha ripristinato il decoro nel percorso per il santuario, preparando il delegato Unesco a una visita senza intoppi. Per sapere se le sue impressioni saranno positive o meno sarà necessario aspettare ancora qualche mese.