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Restart: un nome denso di significato in questo 2020 dominato dall’emergenza sanitaria. Un nome che vuole trasmettere il valore della nuova edizione di Sana, il salone internazionale del biologico e del naturale. Ma, allo stesso tempo, vuole racchiudere oltre 30 anni di storia di una fiera che ha saputo trasmettere a tanti il senso della responsabilità ambientale. 

Antonio Bruzzone, direttore generale di Bologna Fiere, ha presentato così, insieme ai partner della kermesse, l’appuntamento che si svolgerà dal 9 all’11 ottobre nei suoi tradizionali 50 mila metri quadrati: «Sana Restart sarà la prima manifestazione del secondo semestre 2020, fondamentale per il rilancio dell’economia e per una riflessione sui futuri modelli di business». L’epidemia ha messo tutti di fronte alla necessità di ripensarsi e, nell’ottica degli organizzatori, ogni appuntamento potrà essere letto come un tassello di questo percorso. Non a caso Antonio Argentieri, presidente del gruppo cosmetici erboristeria Italia, ha voluto anticipare alcuni temi del loro tradizionale convegno, quest’anno sia dal vivo con numeri contingentati, che in collegamento streaming: «La mentalità in questi mesi sembra aver subito un decisivo mutamento, ma questo cosa significa? Quali nuove forme ha assunto? E per quanto tempo avrà la forza di perdurare questa nuova mentalità?». Verranno coinvolti esperti e psicologi per tentare di rispondere a questi quesiti, sempre in un’ottica sostenibile. L’importanza del convegno, che si svolgerà il 10 ottobre, è stata sottolineata anche dal presidente di cosmetica Italia, Renato Ancorotti: «In questi mesi il settore cosmetico ha dimostrato di essere un’industria che fa bene al paese. Le nostre aziende si sono impegnate in riconversioni record per offrire prodotti per l’igiene personale, fondamentali per il contenimento del virus. È apparso dunque evidente il valore sociale dei cosmetici che quotidianamente si rivelano alleati per il benessere di ognuno di noi».

La giornata di apertura, invece, sarà caratterizzata da “Rivoluzione bio”, la seconda edizione dei cosiddetti stati generali del bio, il cui obiettivo sarà quello di affermare il biologico come modello economico cruciale per un futuro sostenibile, in linea con gli obiettivi del Green Deal. Le quattro sessioni in programma sono state presentate da Roberto Zanoni, presidente di Assobio (partner nella sua realizzazione di Federbio, Ice/Italian Trade Agency e Nomisma).

Ma l’edizione 2020 vanterà anche altre due iniziative peculiari. La prima è stata denominata “Via delle erbe”, in virtù della sua attenzione verso le piante officinali e le spezie. Protagoniste saranno le piante dell’oro, preziose per il loro colore e per i propri fiori, ma anche e soprattutto per i rispettivi preparati. Il ginkgo biloba è stato usato dai medici cinesi fin dalla notte dei tempi come pianta della longevità; l’elicriso, pianta autoctona, è stato a lungo sfruttato da greci e romani come rimedio contro le ferite di guerra; e, ancora, lo zafferano e la curcuma. La seconda iniziativa, invece, è “Sana organic tea”, una novità interamente dedicata alla seconda bevanda più consumata dopo l’acqua. Il focus sarà ovviamente sul nostro paese: come si beve e come si berrà il tè? Christian Nicita, chef di Acquamadre a Catania (una sala da tè con cucina e sommelier professionale) proporrà una carta dei tè abbinata a cibi dolci e salati: un inedito percorso di tè serviti in calice. Pina Siotto, chef vegana (o meglio “vegetaliana” come ama definirsi), proporrà momenti di condivisione adatti anche ai più piccoli.

 

La fiera si svolgerà probabilmente nei padiglioni 30,31 e 32, igienizzati ogni giorno e areati. Telecamere a infrarossi controlleranno la temperatura, mentre sistemi di controllo wi-fi serviranno a individuare zone di assembramento.