ZAKY

L’Alma Mater, da sempre solidale assieme alla città di Bologna nei confronti di Patrick Zaky, lancia un nuovo messaggio di sostegno e solidarietà nei confronti dello studente egiziano, la cui detenzione, cominciata a febbraio, è stata ancora prolungata. 

 

“Seduti accanto a Zaky” porterà nelle biblioteche e sale studio di Bologna le sagome di Zaky realizzate dall’artista Gianluca Costantini, la cui filosofia è da sempre quella di utilizzare l’arte per riflettere questioni legate ai diritti umani, in Italia ma non solo. 

 

 

Le sagome, che saranno almeno 150, sono un segno per affermare “siamo tutti Zaky”, come se gli studenti potessero davvero sedersi a fianco a lui. 

Lo racconta a InCronaca Gianluca Costantini: «Questo è un messaggio artistico-politico, un’iniziativa che ho voluto fare assieme all’Alma Mater affinché il messaggio potesse infilarsi anche tra gli studenti. Queste sagome infatti si sposteranno, dalle biblioteche alle sale studio. Questa volta non ci sarà il filo spinato: ho voluto lanciare un messaggio meno sofferente, ma di identificazione in lui di coloro che se lo trovano vicino. Tutti potremmo essere lui». 

 

Aldilà delle questioni politiche, poi, si rimane in allerta anche per lo stato di salute di Patrick, che soffre di asma, in un momento di emergenza sanitaria globale. Non a caso le sagome di Zaky serviranno anche, ma non solo, a mantenere il distanziamento fisico nei luoghi di studio. 

 

 

A coloro che non condividono l’efficacia di queste iniziative, Gianluca Costantini e l’Alma Mater rispondono attraverso fatti concreti, continuando a mobilitarsi, attraverso altre parti della società, per chiedere il rispetto dei diritti umani e la liberazione dello stato di detenzione. Lo stesso artista emiliano-romagnolo afferma che è «interessante vedere come la società civile di bologna si sia tanto prodigata. È importante che la voce sia sempre alta, soprattutto nei confronti di un regime come quello egiziano. Anche l’arte può essere un veicolo molto potente».