Emergenza affitti

«Sono necessarie dinamiche di affitto flessibili e sostenibili e faremo di tutto per aumentare le possibilità di diritto allo studio. Le misure specifiche ovviamente spettano ai tecnici che stanno lavorando, noi diamo il pieno supporto. Quello che posso confermare è che l’università di Bologna farà di tutto per garantire il rientro degli studenti che lo vorranno e lo potranno fare, con una forte attenzione a quelli che, invece, non potranno rientrare». Queste le parole di Mirko degli Esposti, prorettore vicario dell’università di Bologna che stamattina è intervenuto alla conferenza stampa del Comune di Bologna in cui si è parlato dell’emergenza abitativa. Degli Esposti ha poi continuato: «Per la comunità studentesca, composta da 44 mila studenti fuori sede, le problematiche legate all’affitto sono evidenti, abbiamo avuto tantissimi riscontri di studenti bloccati fuori Bologna che hanno grandi difficoltà a pagarlo. Come università abbiamo un obiettivo in accordo col Comune: fare di tutto per avere gli studenti in salute e in presenza per il prossimo anno accademico. Per la città è fondamentale avere una comunità studentesca. Concluderemo l’anno accademico in remoto, ma non è lo spirito della nostra università. La didattica da remoto continuerà per chi non potrà tornare, ma abbiamo anche l’impegno di massimizzare il rientro degli studenti nella massima sicurezza». A dare man forte al prorettore ci pensa Matteo Lepore, l’assessore comunale al Turismo :«Prima dei turisti, ci auguriamo che tornino gli studenti. La nostra città non può vivere senza la sua Università e non si tratta soltanto di un tema economico e politico ma innanzitutto culturale. Se i proprietari di case in affitto a Bologna non vorranno averle vuote per almeno i prossimi tre, o anche quattro anni, sarà bene che inizino a pensare di rinegoziare i contratti verso canoni più bassi e pensino di cambiare target di riferimento: saranno premiati i proprietari di immobili che decideranno di fare questa scelta. Stiamo seriamente ragionando con l'Università e con i proprietari per far sì che il vuoto delle piattaforme  (Airbnb e Booking) possa diventare un'opportunità  per accogliere gli studenti»
Durante la conferenza sono intervenute molte voci, fra cui quella della consigliera comunale Emily Clancy: «Già nei primi Dpcm si faceva riferimento a un sostegno per pagare il mutuo, ma non sono ancora arrivate decisioni per quanto riguarda l’affitto: tanti nuclei familiari, studenti e lavoratori stanno riscontrando gravi difficoltà a pagare l’affitto. È di primaria importanza che la politica fornisca risposta e un sostegno: avere un tetto sopra alla testa, specialmente in questo periodo, è una questione di salute. Serve un contributo affitto per evitare la morosità incolpevole e una proroga dello stop agli sfratti è fondamentale. Il nostro obiettivo come amministrazione deve essere ragionare e come aiutare gli inquilini, ma anche quei proprietari che percepiscono l’affitto come unica forma di reddito. Quando una persona arriva allo sfratto è perché ha già dilapidato il proprio capitale economico, dunque bisogna intervenire prima». L’assessora alla casa Virginia Gieri si dice contenta, perché condivide le medesime strategie da mettere in campo: «Stiamo lavorando su interventi che siano fondo per l’affitto, fondo per la morosità incolpevole e, in qualche modo l’incentivazione per la rinegoziazione dei canoni. Siamo assolutamente convinti che il tema della rinegoziazione e quindi della conversione da canone libero a canone concordato sia una strada assolutamente da percorrere con tanto di incentivi ad hoc per fare in modo che questo accada. Noi, come amministrazione abbiamo avuto molti dialoghi, specialmente con l’Università, e siamo pronti e disponibili a introdurre velocemente, non appena arriveranno i fondi, gli strumenti di cui abbiamo parlato».