Libri virtuali

L’evento per eccellenza dell’editoria per ragazzi, il Bologna Children’s Book Fair (BCBF), che annualmente accoglie, da tutto il mondo, una media di 1.400 espositori e circa 30mila visitatori, fa i conti con il Coronavirus, e, con la solita fermezza imprenditoriale che lo contraddistingue, decide di reinventarsi in streaming. Inizialmente rimandato a maggio, è stato poi annullato in seguito alle recenti disposizioni governative in materia sanitaria. Ma il BCBF, imponente rete di incontro fra editori a livello internazionale e prestigioso trampolino di lancio di editori inediti, non ci sta, e trova l’intesa con una piattaforma americana chiamata "PubMatch". In contemporanea, un ricco calendario virtuale di mostre e una trentina di eventi (dal 4 al 7 maggio).

La redazione di InCronaca ha intervistato al riguardo Elena Pasoli, direttrice della fiera dal 2014.

 

Dopo la notizia dell’annullamento, come è avvenuto il cambio di rotta?

«In realtà non ci siamo mai fermati. Dai primi di marzo abbiamo iniziato a lavorare su una possibile rimodulazione dell’evento; si tratta di un portentoso appuntamento culturale oltre che commerciale. Siamo leader mondiale nel settore e abbiamo una grossa responsabilità verso la nostra comunità».

 

Cos’è "PubMatch"?

«Lavorando con l’estero, è stato semplice trovare una soluzione in tempi rapidi. Si tratta di un network americano privato che permetterà ai vari editori del mondo di incontrarsi per i diritti d’autore. La vendita dei diritti è un aspetto che non possiamo mai tralasciare».

 

Come sarà riorganizzata la fiera?

«Tramite il nostro sito www.bookfair.bolognafiere.it, i visitatori potranno usufruire gratuitamente di tutti i contenuti online messi a disposizione. Dal 23 aprile, giornata internazionale del libro, sarà visitabile la mostra virtuale "A Universe of Stories - Starring: The Book", la quale raccoglie centoventi titoli dei maestri di questo settore, esposti in cinque stanze virtuali suddivise per aree tematiche. Lo stesso giorno, verrà annunciato il ricco programma di iniziative che sarà lanciato dal 4 maggio. Interviste, booktrailer, teleseminari, dibattiti, conferenze e annunci in diretta. Contenuti che, una volta terminato l’evento, rimarranno fruibili in rete».

 

Pro e contro di questa modalità di svolgimento?

«Sarà per carattere o deformazione professionale, ma non riesco a vedere un lato negativo della cosa. È un’occasione che sfrutteremo al meglio, e se il pubblico e gli editori saranno d’accordo, potrebbe non essere un unicum di questa edizione. È ovvio che il riunirsi tutti insieme almeno una volta l’anno rimane un’esperienza imprescindibile: sono anche dell’avviso però che il mondo del digitale, soprattutto per quanto riguarda i libri per ragazzi incentrati sulle illustrazioni, possa coesistere pacificamente con il cartaceo. Non è una guerra».

 

Anche Fulvia Degl’Innocenti, giornalista professionista e presidentessa dell’Icwa (Associazione Italiana Scrittori per Ragazzi), si dice a favore della nuova modalità di svolgimento del Bcbf: «In questo periodo quasi tutta la vita sociale e lavorativa si sta svolgendo e preparando per la modalità online. È giusto che anche l’editoria si adatti al cambiamento. Inoltre è di vitale importanza mantenere in attività una fiera di così ampio respiro come lo è quella di Bologna».