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Studenti di Outside Radio

“Outside Radio” si sintonizzerà per la prima volta il 13 febbraio, Giornata Mondiale della Radio, direttamente da una delle stanze di Villa Grifoni, la casa in cui Marconi è cresciuto e ha cominciato a lavorare alla telegrafia senza fili.

La nuova emittente nasce in collaborazione con la radio universitaria "Brave new radio" della William Paterson University del New Jersey. Si tratta di un’iniziativa a carattere mondiale che oltre a queste due radio coinvolge la Fondazione Guglielmo Marconi di Bologna, l’Unesco e 600 radio college di tutto il mondo.

Il progetto ha origine da un’idea di Alberto Lenzi, padre di Giovanni, un ragazzo di vent’anni con “special needs”, qualche difficoltà insomma, a cui hanno permesso di fare un corso di broadcasting, mentre si trovava in America per frequentare un corso di inglese. Con l’aiuto dei ragazzi della radio, è stato in grado, dopo quindici giorni, di fare da solo una trasmissione di circa un’ora in lingua inglese. «Gli hanno dato un ruolo, un posto dove parlare - racconta Lenzi - prima non sapeva cosa rispondere, ora sì, dice quello che fa. Far nascere questa radio significa dar voce a coloro che questa voce non hanno».

“Brave New radio” è già di successo, è connessa universalmente e ha ricevuto un premio come miglior radio non commerciale. Ma oltre a questa collaborazione il progetto di Lenzi è stato accolto anche dalla Fondazione Marconi, che quest’anno festeggia i 125 anni (1895-2020) da quando un giovane Marconi, anche lui appena ventenne, completò i suoi esperimenti, che rappresentano il primo passo nella storia della comunicazione senza fili.

«Nel 2020 festeggiamo anche il centenario della broadcasting radio», annuncia Giovanni Emanuele Corazza, presidente della Fondazione Marconi, ovvero la prima trasmissione dal vivo di intrattenimento radiofonico. «Ad aprile, invece, terremo la conferenza internazionale del Marconi Institute for Creativity e avremo, come ospiti, persone che nel mondo si occupano della creatività».

 

Il battesimo di “Outside Radio” non può essere dei più promettenti, insomma. 125 anni fa un ragazzo ha immaginato un mondo diverso.

«E domani saremo tutti lì. Non è facile - racconta Lenzi, pieno di commozione - per un genitore trovare tanta accoglienza». Ma grazie ai ragazzi della William Paterson University, alla Fondazione Marconi e all’Unesco, che dedicherà il World Radio Day 2020 alla “diversità”, lo è stato.