criminalità

Fonte: Questura di Bologna

Il malvivente sorpreso dalle telecamere

 

Dopo i furti è salito in taxi con la cassaforte, giustificando la strana mossa con un trasloco. Un piano poco astuto che gli è costato l'arresto. 

Così è stato scoperto il rapinatore di Bologna, grazie anche a una serie di tratti fisici e ai sistemi di sorveglianza esterni delle zone colpite.

Si tratta di un veneziano di 53 anni residente a Bologna da tempo, con alcuni precedenti per droga, arrestato con l’accusa di tre furti e un tentativo di rapina dalla sezione Contrasto al Crimine Diffuso della Squadra Mobile. I colpi risalgono ad ottobre e novembre dello scorso anno e i suoi bersagli preferiti si trovano tutti nel pieno centro di Bologna.

 

I furti

1) 1 ottobre, primo colpo al Bar Cocoa di Via Altabella. Dopo la chiusura del locale, il ladro è entrato forzando la saracinesca ed è riuscito a rubare dalla cassa 1455 euro in contanti. Si è allontanato con una bicicletta che è stata poi ritrovata nella sua abitazione durante la perquisizione delle Forze dell’Ordine.

 

Così racconta il barista: «Abbiamo chiuso il locale e ho visto che c’era una persona in bicicletta che stava guardando dentro le vetrine dei locali qui vicino. Incuriosito, mentre mi avvicinavo cercavo il suo sguardo per capire perché guardasse dentro i locali. Ho notato che aveva l’accortezza di girare il viso in modo che mentre io mi avvicinavo lui non mi vedesse. Sono tornato a casa con questo pensiero, curioso di questa persona che evitava il mio sguardo. Poi mi ha chiamato il mio titolare la notte, dicendomi che c’era stato un furto nel locale. Dalle riprese si vedeva che aveva forzato la saracinesca mentre il ragazzo delle pulizie era al piano di sotto, è entrato furtivamente dietro al bancone e ha rubato dei contanti dalla cassa»

 

Il barista del Cocoa racconta la vicenda

Il barista racconta la vicenda

 

2) Il flop: l’uomo aveva tentato di rubare delle auto intrufolandosi nei garage di Palazzo Pepoli. Non riuscendo nell’intento, e per timore di essere ripreso, ha tagliato i fili della corrente elettrica scambiandoli per quelli degli impianti di videosorveglianza.

 

3) 9 novembre, ore 04:30, Farmacia in via Orefici. Il ladro si è servito di una smerigliatrice per entrare all’interno, rubando 4000 euro dalla cassa e dalla cassaforte. Passata qualche ora, verso le 6.30 l’uomo si è spostato in via Santo Stefano al locale Hamerica’s. Il bottino: 3000 euro dalla cassa, due tablet, quattro chiavette antifurto e dei biglietti da visita.

Hameirca's, ultimo luogo colpito

 Hamerica's, il locale del terzo colpo 

 

 

Sembrava filare tutto liscio, ma il ladro ha fatto autogol proprio all’ultimo, chiamando il taxi per tornare a casa. Ha caricato la cassaforte e il suo bottino nel portabagagli fingendosi impegnato in un trasloco.

L’arresto è stato reso possibile attraverso un mix di elementi che hanno permesso alle Forze dell’Ordine di ricostruire le diverse vicende. Le telecamere ambientali della zona riprendevano sempre un’unica persona: la camminata claudicante, gli occhiali da vista e il giubbotto sono gli elementi comuni a tutti gli episodi. Proprio così si è arrivati all’identificazione.

 

Le indagini si sono concluse con la perquisizione nella sua abitazione: il ritrovamento nel giardino di cassaforte, bicicletta e smerigliatrice, e nell’armadio di tablet, biglietti da visita e chiavette, costituiscono le prove schiaccianti che hanno portato all’arresto definitivo.