in mostra

Un visore, due cuffie e si parte. Destinazione Egitto, Valle dei Re. Direttamente nella tomba di Tutankhamon, proprio come la trovò nel 1922 Howard Carter, egittologo britannico autore della più grande scoperta archeologica del ventesimo secolo. È la nuova esperienza realizzata al Museo della realtà virtuale da La Macchina del Tempo, che allarga il proprio sguardo uscendo per la prima volta da Bologna. Dopo la “Bologna medievale”, “Al Canel” e le “cacce al tesoro” tematiche, infatti, il museo di via Zamboni 7 porta virtualmente i visitatori nella tomba del faraone più famoso. Un faraone che, in realtà, contava molto poco nell’Antico Egitto, «ma che è rimasto nell’immaginario di tutti perché la sua tomba è stata l’unica a rimanere quasi intatta, non essendo stata saccheggiata», come spiega Pasquale Barile, egittologo che ha curato il progetto, sia dal punto di vista dei testi in geroglifico, sia della modellazione degli oggetti. «Ho visto subito la grande potenzialità di questa mostra con strumenti digitali, perché può avvicinare i giovani alla cultura egizia e non solo - continua Barile -. Abbiamo riprodotto la tomba di Tutankhamon in modo scientifico nei minimi dettagli, proprio perché volevamo offrire un’esperienza didattico-museale e non un videogioco, anche se l’approccio vi si avvicina».

Un progetto impegnativo, realizzato grazie al lavoro certosino di una squadra di tecnici, a partire da Mario Di Bernardo, responsabile informatico, coadiuvato da una quindicina di tutor. Al centro della scena sono le tre stanze della tomba del faraone, in cui ci si può muovere afferrando i manufatti in 3d con due joystick, fino a raggiungere interattivamente il sarcofago di oro massiccio. 

«Le soddisfazioni date dagli oltre 10mila visitatori finora registrati ci hanno spinto a tuffarci in una nuova avventura “internazionale” - spiegano i co-fondatori de La Macchina del Tempo Silvia Tugnoli e Massimo Sinigaglia, che non hanno risparmiato una critica alle istituzioni locali -. Siamo una realtà privata, ma non sempre ci sentiamo appoggiati, nonostante l’afflusso di visitatori che portiamo anche da fuori città».

La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19 (fino alle 20 sabato, domenica e festivi), al prezzo di 12 euro per l’esperienza da 14 minuti e 18 euro per quella da 25.  Per maggiori informazioni: www.lamacchinadeltempo.eu.